Italia
«Diossine in cava, Buffoni a casa»
Cinque Stelle ancora all’attacco sulla discarica ex Fornace: i dati Arpat confermano l’allarme
MONTIGNOSO. «Partite di rifiuti non opportunamente caratterizzate, poiché mancano i parametri per Pcb (policlorobifenili) e diossine»: sarebbe questo il risultato delle ultime analisi effettuate da Arpat all'interno di cava Fornace, che induce il Movimento 5 Stelle a pensare ad un mancato rispetto della legge in materia di conferimento in discarica e dunque a chiedere le dimissioni del sindaco Narciso Buffoni e dell'assessore all’ambiente Andrea Gabrielli. La relazione di Arpat ci è stata consegnata dal Movimento 5 Stelle che torna all'attacco sulla questione, aprendo un nuovo capitolo della vicenda: «Dopo l’interrogazione parlamentare presentata da noi (nell'interrogazione in Parlamento i grillini chiesero al ministro dell’Ambiente se si stesse rispettando in Italia la legge 36/2003 che impone parametri specifici per l'insediamento di discariche all'interno di siti particolari, come quelli carsici), e dopo l'intervento in Senato di Laura Bottici sulla discarica di cava Fornace – inizia il M5S – come per magia, nella commissione sulla discarica del 6 marzo, è stato comunicato, con colossale ritardo, che Arpat avrebbe eseguito controlli a cava Fornace. In seguito a questi accertamenti in ambito AIA, effettuati addirittura l'8 ottobre 2013- continuano i grillini- Arpat ha rilevato partite di rifiuti non opportunamente caratterizzate, mancando i parametri per Pcb (policlorobifenili) e diossine. Si tratta di fanghi di dragaggio provenienti dalle operazioni di messa in sicurezza del fosso Fescione – spiega il M5S – , e da terre e rocce conferiti dal cantiere di Camp Derby, bonificato in quanto inquinato da piombo e antimonio».
Spiegano sempre i grillini: «L'Apart ha rilevato che, anche la marmettola non proveniente dal nostro comprensorio, non ha certificazione relativa alla diossina e Pcb. Il tutto è stato comunicato da Arpat al comune di Montignoso e alla provincia di Massa-Carrara il 30/12/2013 e di quanto accertato Arpat ha dato opportuna comunicazione anche all'Autorità Giudiziaria». Insomma il M5S rivela che Arpat avrebbe fatto pervenire all’autorità giudiziaria un verbale in cui, in pratica, sembrerebbe non rispettata la legge sul conferimento dei rifiuti in discarica: «Troviamo scandaloso che, nonostante le nostre continue richieste di questi verbali obbligatori e la gravità dell'accaduto, la notizia sia stata resa pubblica dall’amministrazione solo dopo 2 mesi. Ci chiediamo quali possano essere i motivi di così poca trasparenza e sensibilità. Con questi metodi sempre di più si confermano i nostri dubbi che il controllo amministrativo sull'attività di discarica non dia sufficienti garanzie. Chiediamo- conclude il M5S- di fronte a questo atteggiamento irresponsabile, le dimissioni sia del sindaco responsabile della salute pubblica che dell'assessore Gabrielli, responsabile della funzione Ambiente».
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