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Urta una macchina e perde la patente «Fatemi guidare»

MASSA. Il maresciallo in pensione e cavaliere del lavoro Vincenzo Coppola quella sospensione della patente per un mese non l’ha digerita. Anche perché, nonostante abbia 83 anni e un piccolo problema...

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MASSA. Il maresciallo in pensione e cavaliere del lavoro Vincenzo Coppola quella sospensione della patente per un mese non l’ha digerita. Anche perché, nonostante abbia 83 anni e un piccolo problema cardiaco, in vita sua ha fatto soltanto un incidente. Piccolo, tanto da causare un danno alla carrozzeria di una vettura che ha urtato mentre stava uscendo da un parcheggio. Più per la fretta che per imperizia. Eppure sono stati inflessibili con lui, fino ad aprile niente giri in macchina. Un sopruso per un ex militare più che arzillo nonostante l’età. «Ma quale sospensione - si arrabbia ricevendoci in casa - a me la macchina serve perché devo andare in farmacia per comprare le medicine. Non posso andarci a piedi, soffro di cuore. Almeno un’ora al giorno mi devono permettere di viaggiare. Altrimenti come faccio?».

Il pensionato abita al Villaggio San Leonardo e non vuole pesare su nessuno: «Sono solo e mi gestisco tutto da me. L’auto è troppo importante, mi permette di essere indipendente. Un mese così non posso passarlo rischio davvero di minare irrimediabilmente la mia salute». E qui aggancia l’appello che vuole fare attraverso il Tirreno: «Ridatemi la patente, ho soltanto commesso un piccolo errore e ho procurato un danno a una vettura che ho risarcito, non ho mai fatto del male a nessuno perché quando sono al volante tengo gli occhi aperti. Più di sessantanni di guida meritano rispetto, senza licenza rischio davvero di ammalarmi ancora di più. Vi prego ascoltate la mia supplica, mi basta un’ora per andare in farmacia e per fare la spesa». L’appello è stato fatto, ora non resta che attendere la risposta.

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