Italia
Sel, offensiva anticemento «Recuperiamo l’esistente»
Il coordinatore Ferri: lo abbiamo sempre detto, non servono nuove costruzioni E sul cambio di destinazione delle Rta propone un tavolo regionale
MONTIGNOSO. Sono passate alcune settimane da quando il Psi di Montignoso esternò le sue proposte all’amministrazione comunale in materia di urbanistica, all’interno di una lunga intervista del segretario Luca Benedetti, che a molti sembrò un monito, per Buffoni e la sua giunta, ad accelerare in quell’ambito tempi e modalità.
Riduzione delle superfici minime degli alloggi, possibilità di ampliare le case e realizzare sotto tetti. E ancora, costruire un nuovo moderno polo scolastico in via Cateratte: furono queste alcune delle proposte che il Psi rilanciò alla giunta, quasi come se il sindaco Buffoni non ne sapesse nulla e quasi come se non fosse farina del sacco dell’amministrazione. Come a dire: noi vogliamo fare questo? E voi?
Stupì, dopo le dichiarazioni di Benedetti, il silenzio dei partiti della maggioranza, Pd e Sel, che non replicarono. In realtà, nei corridoi della politica, si parlò della richiesta di una riunione di maggioranza, in cui forse sarebbero volati i coltelli, ma di cui non abbiamo avuto notizie certe.
Le voci su piccole fratture all’interno della maggioranza, che sta lavorando all’opera più importante, il piano strutturale e il regolamento urbanistico, si fanno insistenti come pure quelle di un vicesindaco, Eleonora Petracci, di quota Sel, più vicina al sindaco Buffoni che non al suo partito.
A sgombrare il campo, da quasi tutto, ci pensa il coordinatore del circolo Sinistra Ecologia e Libertà a Montignoso, Renato Ferri: «Eleonora Petracci è vicesindaco, con suo grande sacrificio e impegno, perché ce l’ha voluta il partito -inizia- ci sono ottimi rapporti, non ha mai smesso di rappresentare Sel, non è succube di nessuno e sta facendo un ottimo lavoro. Sull’urbanistica Sel ha i suoi punti fermi, ha delle intenzioni ed Eleonora lavora per quelle. I rapporti poi sono ottimi con lo stesso sindaco Buffoni e con il resto della maggioranza».
Quindi in materia di urbanistica non vi state politicamente scannando?
«La discussione vera deve ancora incominciare; il Piano strutturale ha qualche ritardo e noi speriamo venga licenziato entro due mesi. Poi sarà la volta del Regolamento Urbanistico e lì sappiamo che gli appetiti sono tanti».
I punti fermi di Sinistra Ecologia e libertà in materia di urbanistica quali sono?
«Lo abbiamo sempre detto: Montignoso non ha bisogno di nuove costruzioni, ma di recuperare l’esistente; è una nostra battaglia ma è anche nelle linee guida dell’amministrazione comunale.
Se si seguiranno quelle non ci sarà alcun motivo di fare battaglie. Sappiamo che qualcuno al momento opportuno manifesterà i suoi appetiti, che ci sono. Ma non in Sel. Noi non vogliamo neanche la nuova scuola a Cinquale. Siamo per ristrutturare quella di Renella».
Non ci può dare anticipazioni sul Piano Strutturale?
«Nessuna: non sappiamo ancora dove avverranno le nuove costruzioni, non sappiamo le aree, né i volumi. Per questo dico che il bello della discussione deve ancora venire».
La vostra posizione su Renella e sulle aziende che vi operano?
«Siamo con il sindaco e siamo stati unanimi nella decisione: il lavoro prima di tutto; permettere a quelle aziende di vivere, migliorare la loro produttività; nessun appartamento, lì non serve un incremento, è già troppo edificata. Se poi qualcuno teme che da domani si insedierà un colosso talmente grande da far passare 50 tir al giorno, in una zona carente di infrastrutture, come ben sappiamo, bé stanno guardando un film. Non accadrà mai».
Invece sul cambio di destinazione d’uso delle Rta non vi siete mai politicamente espressi. Non state dalla parte di Buffoni?
«Il sindaco ha dato un’idea, ma poi con correttezza ha anche dato incarico alla commissione di esaminare dati e proporre anche altro
. Sel pensa che le Rta siano un problema e vada risolto ma non da Montignoso. È un caso regionale e noi vogliamo che sia il tavolo regionale a decidere. Non è corretto sbilanciarsi, ci sono problemi legali, giudiziari, urbanistici, economici».
Al Psi non vuole dire nulla?
«Credo sia nelle loro facoltà chiedere un’accelerazione su temi che gli interessano. Non ci vedo nulla di scandaloso. Hanno esternato le loro attese. Ampliamenti, ristrutturazioni: è comunque tutto scritto nelle linee del piano.
Se poi ci si aspetta delle varianti anticipatrici, ad esempio per ridurre la metratura degli appartamenti di nuova costruzione, allora no. La discussione va riportata nell’alveo del piano strutturale e del regolamento urbanistico».
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