La manifestazione
«Per risparmiare la giunta squalifica la nostra biblioteca»
MASSA. Il nuovo bando per le aperture domenicali della biblioteca civica mette a rischio posti di lavoro e qualità del servizio: la denuncia arriva dall’associazione 28 aprile, che porta il caso...
MASSA. Il nuovo bando per le aperture domenicali della biblioteca civica mette a rischio posti di lavoro e qualità del servizio: la denuncia arriva dall’associazione 28 aprile, che porta il caso anche in consiglio comunale. Gli arancioni contestano l’ultimo bando, messo a punto dall’amministrazione Volpi, per l’assegnazione delle aperture domenicali, dei giorni festivi e delle sere d’estate, della biblioteca comunale Giampoli. Secondo la 28 aprile nel bando, intanto, non sarebbero stati inseriti i requisiti per rispettare la salvaguardia sociale, ovvero per permettere a chi precedentemente aveva avuto l’incarico del servizio, in questo caso l'associazione Il Borgo, di mantenere il suo posto di lavoro, qualora lo volesse.
In secondo luogo, secondo la 28 aprile, non sarebbero state rispettate neanche le condizioni contrattuali, con il mantenimento dei 3 lavoratori previsti per quel tipo di servizio (la biblioteca ha tre piani con un’ala dedicata ai bambini), a 22 euro lordi l’ora. Da quest’anno, infatti, si passerà a soli 2 lavoratori che, da bando, avrebbero dovuto guadagnare 13 euro l’ora, già molto meno rispetto all’anno scorso. Oltretutto, poiché il bando è stato vinto per la logica del ribasso, il costo all’ora passerà a 8-9 euro lordi. Le indiscrezioni fornite dagli arancioni ieri mattina durante una conferenza stampa, parlano della partecipazione di soli tre soggetti al bando e della vittoria di chi ha proposto all’amministrazione un ribasso sui costi del lavoro pari 20%. «Non sono state considerate la salvaguardia sociale - dice il presidente dell’associazione Gessica Brizzi - né il mantenimento dei tre dipendenti, né del loro contratto di lavoro. Non si governa una città solo risparmiando; si perderà la qualità del servizio perché in due non potranno fare molto per una intera biblioteca e, sottopagati, non ne avranno neanche grande voglia». Infine, conclude la 28 aprile, la biblioteca ha perso la certificazione di qualità per poco più di 1000 euro all’anno: «Uno scandalo- disse anche in consiglio Carmen Menchini rivolgendosi all’assessore alla cultura Mauro Fiori- così il risparmio uccide la cultura».
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