Attenzione
«Parco Padula, lavori infiniti»
Il centrodestra sollecita la sistemazione. Bernardi: contenzioso con la ditta
CARRARA. I consiglieri comunali di Fi-Nuovo centro destro, Lanmarco laquidara ed Elena Musetti, chiedono al sindaco e all’assessore competente di aggiornare sulla situazine del parco della Padula. «Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo sentito voci altalenanti sul progetto del recupero, rassicuranti per quanto riguarda il restauro della villa e allarmanti per il ponte di via Gragnana, definito da molti “il ponte dei sospiri”, esempio lucido dello sperpero di denaro pubblico, ben 500 milioni delle vecchie lire, che dalla sua inaugurazione nel 2002 in pratica non ha mai funzionato». «Il recupero del parco nel suo complesso deve necessariamente comprendere oltre il restauro della villa, tutto ciò che comprende l’area circostante, in modo da diventare in tema di ricchezza territoriale una testimonianza concreta, fruibile da tutti come luogo di incontri, interesse e svago. Non è comprensibile pensare ad un recupero “a zone”». E aggiungono: «Stiamo parlando di amministrare il bene pubblico con soldi della collettività», per cui i due consiglieri non vorrebbero che «la lista dei lavori abbandonati o lasciati in sospeso continui ad allungarsi. La riqualificazione e la ristrutturazione del parco sono passati negli anni dal Programma di Iniziativa Comunale Urban II per arrivare oggi al Piuss con i cantieri sempre aperti e tempi dilatati oltre il necessario per la consegna dei lavori. Con il timore di dover aspettare qualche altro progetto e altri finanziamenti per vedere completato il recupero del parco cittadino, chiediamo chiarimenti in merito agli interventi previsti e conoscere gli indirizzi da parte della Giunta, coinvolgendo anche le commissioni preposte per i dovuti sopralluoghi e gli sviluppi dei lavori».
L’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bernardi spiega che per quanto riguarda Villa Fabbricotti, è da completare in quanto «a seguito di una variante (si carattere estetico e strutturale approvata dalla Sovrintendenza) al progetto, voluta dalla giunta, la ditta dei lavori ha sollevato alcune riserve. Il contenzioso è da definire. Noi abbiamo dato un ultimatum, e nella prossima settimana il nodo verrà sciolto. La ditta ha in appalto anche la sistemazione delle aree esterne alla villa, e dei percorsi. Invece, quella del ponte, è un’altra questione»».
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