La manifestazione
Liberate 5 aree produttive: niente bonifica
La Regione ha verificato che terreni e falda rispettano i valori ambientali. I primi effetti del passaggio da Sin a Sir
CARRARA. I primi effetti del passaggio di aree dal Sin al Sir cominciano a vedersi: sono state restituite agli usi legittimi le prime 5 aree produttive facenti parte della nuova perimetrazione del Sin apuano ora di competenza regionale. Si tratta di tre aree a Massa e due a Carrara.
La stessa Regione fa sapere che idecreti che liberano queste aree comportano che, per le attività previste in quelle zone, non ci siano obblighi di bonifica, essendo stato verificato che lo stato dei terreni e della falda rispetta i valori previsti dal Codice ambientale per le sostanze inquinanti. Le aree in questione sono il sito Universal Bench, il sito Centro Sportivo - Campaccio e il sito Ge.Imm Srl nel Comune di Massa, il sito Ingram Srl e il sito Essegra Srl a Marina di Carrara.
«Da anni la Regione, gli enti locali e le categorie economiche e sociali si battono per sbloccare la situazione di stallo in cui versano i Sin (i siti di interesse nazionale per le bonifiche, ndr.)- afferma l'assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini - Per affrontare la situazione che si è finalmente determinata con la nuova perimetrazione passata sotto la competenza regionale, la giunta si è dotata, con l'approvazione di 3 delibere, di alcuni strumenti volti a disciplinare le diverse procedure da attivare nel Sir e a favorire gli interventi». In particolare, «laddove la falda risulti comunque inquinata, sono in corso di predisposizione ulteriori atti per consentire ai soggetti non responsabili di tale inquinamento di disporre del pieno uso delle aree senza comprometterne la successiva bonifica». Inoltre la Regione intende elaborare un progetto unitario di bonifica della falda, e prevede di continuare, con il contributo di Arpat, l'individuazione delle aree su cui è necessario fare ulteriori accertamenti, e di quelle invece non più contaminate, «in modo che possano anch'esse essere restituite agli usi legittimi in tempi rapidi».
L'obiettivo - continua l'assessore Bramerini - è tutelare il territorio portando avanti le bonifiche, e favorire la permanenza o la nascita di nuove imprese all'interno dei Sir. Occorre un'azione congiunta di più attori. Per questo è alla firma in questi giorni un protocollo d'intesa fra tutti gli enti coinvolti e le associazioni di categoria ed economiche, che sancisce l'impegno di tutti, per la valorizzazione delle aree escluse dai Sin. Non appena il Ministero dell'Ambiente avrà formalizzato il passaggio alla Regione anche delle competenze sul Sir di Livorno, estenderemo anche a questa realtà gli interventi previsti per riqualificare quell'area». Il commento del direttore di Assindustria, Andreas Balestri: «Speriamo che questo primo risultato sia l’inizio di una rapida soluzione dei problemi e la premessa per risolvere definitivamente la bonifica. Se a distanza di poco tempo dal passaggio delle competenze dal Ministero alla Regione, arrivano già questi provvedimenti, tutto ciò fa ben sperare per il futuro».
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