Il dolore
Braccio rotto all’asilo: tre maestre a processo
A sporgere denuncia sono stati la mamma e il papà di una bambina di due anni Per le insegnanti l’accusa è di abbandono di minore aggravato dalle lesioni
CARRARA. Una bambina di due anni che si frattura il braccio, mentre si trova all’asilo.
E tre maestre, di questa struttura nel territorio carrarese, che si ritrovano sotto processo. Con l’accusa di abbandono di minore, aggravato dalla lesioni (art. 491 del codice penale).
Una vicenda delicatissima che ha avuto come scenario, ieri mattina, la camera di consiglio del tribunale di Massa. Davanti al giudice Antonia Ararci, e al pm Rossella Soffia, le tre maestre che devono difendersi dall’accusa di abbandono di minore aggravato.
A muovere l’accusa nei confronti delle insegnanti a cui avevano affidato la figlia sono stati il papà e la mamma della bambina che si sono costituiti parte civile.
L’episodio risale all’ottobre di tre anni fa.
I genitori della piccola sono stati chiamati dall’asilo per andare a prendere la figlia che si era fatta male.
La corsa al pronto soccorso e la doccia gelata: la bimba, di soli due anni, aveva il braccio spezzato.
Da qui è partita la denuncia dei genitori, nei confronti delle maestre. Contro di loro un’accusa molto grave, quella di abbandono di minore. Come recita il codice penale , all’articolo 491, «chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni». In questo caso l’ipotesi di reato sarebbe aggravata dalle lesioni riportate dalla bambina. La vicenda, naturalmente è ancora tutta da chiarire. L’udienza di ieri mattina (il processo si celebra con il rito alternativo dell’ abbreviato) è stata rinviata per quello che è stato definito uno stato di agitazione delle insegnanti: se ne riparlerà il prossimo mese.
I genitori della bambina, parte civile nel processo, ieri non erano presenti in aula.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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