Attenzione
Asl, cento giorni per una risonanza
La rabbia di una paziente: ma sul sito dell’azienda è indicata un’attesa minima. E non ci sono più posti in convenzione
Suo marito ha un dolore fortissimo al collo: fa un lavoro pesante, deve essere certo che andare in cantiere ogni giorno non peggiori la sua situazione.Il medico sospetta un’ernia, ma vuole vederci chiaro e prescrive una risonanza. Non sa, però, che per fugare ogni dubbio, tocca aspettare. E parecchio: fino al 13 giugno.
Eppure sul sito l’Asl indica i tempi di attesa. Sono aggiornati al 28 febbraio: 9 giorni (che diventano 115 in Lunigiana) e puoi farti una risonanza magnetica alla colonna. Ma i giorni d’attesa sono pochi se la tua patologia richiede un esame in tempi brevi. E a decidere della gravità è il medico generico: nella prescrizione indica anche un codice riferito, appunto, all’urgenza. Aspetti una settimana se te la passi maletto, altrimenti “ti metti l’anima in pace”, come si dice, e conti i giorni, fino a giugno. Un centinaio.
Ma la notizia ha un altro risvolto, economico. Perché di fronte alla prospettiva di dover aspettare le Calende greche, marito e moglie si siedono intorno ad un tavolo e, prima di mettere mano al portafoglio e affidarsi ad una struttura privata, decidono di percorrere una via alternativa: quella delle convenzioni. Ed eccola, l’altra cattiva notizia: «Ho contattato il Fortis di Forte dei Marmi - racconta la signora - ma mi hanno detto che per il mese di marzo, e siamo appena agli inizi , i posti disponibili in convenzione sono già terminati». Non rimane, quindi, che mettersi le mani in tasca.
Così i due scoprono che se hai soldi da sborsare, come sta messa la tua ernia lo scopri in un battibaleno: «Privatamente e con una spesa di 202 euro, mio marito - si sfoga la moglie - può fare l’esame in tre giorni». Non solo, sul fronte diagnostica per immagini è libero mercato e concorrenza spietata: di fronte alla cifra - importante con i tempi che corrono - la moglie naviga su Internet alla ricerca del centro più economico. E scova - triste, ma vero - l’affare: «C’è una struttura nelle vicinanza che è in grado di assicurare un esame a mio marito lunedì, al costo di 132 euro, compreso il cd da portare al medico: è in corso - udite udite - una promozione».
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