La manifestazione
«Caro Matteo, dacci i soldi per il Tifoni»
Il sindaco Lucia Baracchini aderisce subito al progetto del premier per valorizzare gli impianti scolastici italiani
PONTREMOLI. Anche la città del Campanone risponde presente all’appello inviato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi e, com’era largamente intuibile, è la ristrutturazione del “Tifoni” l’edificio situato in via Martiri della Libertà, l’opera di edilizia scolastica che il sindaco Lucia Baracchini ha intenzione di indicare come prioritaria al premier.
«La nostra dichiarazione di intenti è decisa al 100% - fa sapere il primo cittadino – è un’opera di grande valore sociale e culturale su cui l’amministrazione non ha mai nascosto di voler puntare con piena convinzione». Insomma un’opera che «contribuirà a garantire la totale restituzione della disponibilità degli spazi necessari per alloggiare all’insegna di sicurezza, adeguatezza e dignità, tutte le classi del nostro comprensorio comunale».
La storia dell’edificio in questi ultimi anni è stata decisamente travagliata (con inevitabili battaglie e contrapposizioni politiche): dichiarato inagibile dai tecnici della regione Toscana alla vigilia dell’anno scolastico 2006/07 perché non corrispondeva ai richiesti parametri antisismici, ha costretto professori e alunni dell’istituto Tifoni a trasferirsi nelle aule di via IV Novembre assieme ai colleghi del “Ferrari” con evidenti difficoltà, visti gli spazi esigui, per entrambi gli istituti.
Attualmente, dopo la demolizione dell’istituto terminata nei primi giorni del 2014, si sono avviati i lavori del primo lotto (che si dovrebbero concludere entro il 21 luglio 2014 con la realizzazione di tre aule a opera dall’impresa Travex di Perugia) per un impegno economico di 1 milione e 500mila euro, mentre per il completamento definitivo della nuova struttura è previsto un investimento complessivo di oltre 3 milioni 500mila euro per tre lotti di lavori. Ora con l’impegno assunto dal primo ministro (e l'assicurazione che la scuola sarà al centro del suo progetto di Governo) ci si augura che il cammino possa essere più agevole con la semplificazione delle procedure di gara e con la liberazione di fondi dal computo del patto di stabilità interna.
Riccardo Sordi
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