Il Tirreno

Rischia di asfissiare per il fumo del rogo

Rischia di asfissiare per il fumo del rogo

Un corto circuito ha appiccato il fuoco a una catasta di legna all’esterno dell’abitazione dove un giovane stava dormendo

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FILATTIERA. Solo perchè la madre ha anticipato il suo rientro a casa, in un alloggio Ater della frazione di Ponticello è stata davvero sfiorata la tragedia.

Infatti il figlio stava ancora dormendo nella sua stanza, e quindi non poteva accorgersi di quanto stava accadendo pochi metri più in là dove, dal terrazzino del pianterreno (l’abitazione è su due livelli) erano scaturite delle scintille, probabilmente a causa di un corto circuito, che prima avevano incendiato una lavatrice e subito dopo una catasta di legna sistemata sotto il balconcino.

In un lampo il fuoco ha aggredito i telai della porta-finestra che si apre sul terrazzino, intaccando poi gli altri infissi vicini.

Il tutto mentre il figlio dei coniugi Fugacci, titolari dell’appartmento Ater, stava dormendp.

Erano circa le 9 di ieri mattina quando i vigili del fuoco della stazione di Aulla hanno ricevuto la chiamata di soccorso. Ad accorgersi dell’incendio, per prima è stata la madre del giovane che, rincasando da una commissione, ha avuto un colpo al cuore nel vedere il fuoco che stava estendendosi all’abitazione al cui interno sapeva esserci il figlio. È però riuscita ad avvisarlo in tempo prima che l’alloggio Ater si riempisse di fumo acre. Poi la telefonata ai pompieri che si sono precipitati sul posto.

Nel frattempo però il fuoco aveva già causato danni alle pareti esterne, ai telai e ad alcune suppellettili.

Il pericolo maggiore proveniva dalla catasta di legna posta all’esterno dell’abitazione che, in fiamme, sprigionava un gran fumo che in breve invadeva gli interni, rendendo l’aria irrespirabile.

L’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato danni peggiori all’edificio, oltrechè impedire che le fiamme si propagassero agli altri 11 che compongono i blocchi abitativi che l’Ater ha da tempo costruito nella minuscola frazione.

Solo a tarda mattinata il lavoro dei pompieri si è praticamente concluso, dando il via alla successiva fase di bonifica dell’edificio che, per sicurezza, è stato dichiarato temporaneamente inagibile per dar modo ai tecnici del Comune e dell’Ater di verificarne la stabilità.

Comunque sempra che la casa abbia avuto danni non tali da pregiudicarne totalmente l’abitabilità.

Frattanto la famiglia Fugacci, come ha poi detto il figlio, si è dovuta trasferire presso la sorella che abita poco distante.

Una disavventura a lieto fine per quanto riguarda l’incolumità della famiglia, ma comunque molto seria per quanto concerne i danni economici causati dall’incendio.

Fabrizio Palagi

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