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La Gdf stana 58 evasori e recupera 65 milioni

La Gdf stana 58 evasori e recupera 65 milioni

Ecco i risultati di un anno di lavoro delle fiamme gialle del comando apuano Intanto sono stati trasmessi alla Corte dei Conti gli atti finali del buco Asl

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MASSA. Sessantacinque milioni di euro occultati al fisco, 58 gli evasori totali scoperti, cinque arresti per riciclaggio, 655mila prodotti contraffatti sequestrati e oltre 12 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Sono questi, ma non solo, i dati più significativi dell’attività delle fiamme gialle del comando provinciale di Massa-Carrara. Le fiamme gialle comandate dal colonnello Giovanni Fiumara nei 365 giorni del 2013 hanno inoltrato 36 richieste di sequestro per “equivalente”, per un valore complessivo superiore a 13.5 milioni di euro e ventitrè proposte di “misure cautelari amministrative” per i reati tributari, per un valore complessivo di oltre 18 milioni. E ancora: sono stati eseguiti 17 provvedimenti di sequestro per circa 5,5 milioni di euro e denunciati alla procura 37 responsabili per reati fallimentari, bancari, finanziari e fiscali, per utilizzo o emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele o per aver distrutto oppure occultato la contabilità. Poi ci sono i 75 furbetti che con dichiarazioni Isee farlocche hanno ottenuto esenzioni del ticket sanitario oppure (29 i soggetti smascherati) prestazioni agevolate come la mensa degli asili.

Verifiche e controlli fiscali. In un anno sono state fatte ben 83 verifiche ed eseguiti 197 controlli fiscali, scoprendo redditi non dichiarati al fisco per oltre 51 milioni di euro ed Iva (dovuta e non versata) per circa 5 milioni di euro. Tra questi spiccano i 24 milioni di euro occultati ai fini delle imposte dai 58 evasori totali identificati, soggetti economici che, pur svolgendo attività commerciale o professionale, non avevano mai presentato le dichiarazioni dei redditi.

Edilizia uguale evasione. Gli evasori sono soggetti operanti in tutti i settori, in particolare nel settore dell’edilizia e del suo indotto, agenti di commercio, lavorazione delle pietre e del marmo, commercio di autovetture e autoveicoli, fabbricazione di porte, trasporto merci su strada, fabbricazione mobili, raccolta e commercio rottami metallici, servizi di pulizia, commercio di imbarcazioni e nautica da diporto, nonché liberi professionisti. Dei 58 evasori totali scoperti, sei sono stati denunciati per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e per il superamento della soglia di evasione o emissione e utilizzo di fatture false.

I sequestri. Nel 2013 sono stati eseguiti dalla guardia di finanza provvedimenti di sequestro di numerosi beni immobili, conti correnti, autovetture e quote societarie, per 5.774.330 euro, nei confronti di diciassette soggetti indagati nell’ambito di distinti procedimenti penali. Non solo sono state avanzate 36 richieste di sequestro, per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro, nei confronti di soggetti resisi responsabili di reati di natura fiscale. Infine proposte misure cautelari amministrative per oltre 18 milioni di euro nei confronti di 23 soggetti economici. Tutto ciò si è reso possibile attraverso l’utilizzo dell’istituto del sequestro per equivalente, grazie al quale possono essere sottoposti a confisca i beni nella disponibilità dell’indagato. In caso di condanna, i beni saranno confiscati e acquisiti dall’erario.

Fatture false. Trenta persone denunciate per l’accertamento di 40 violazioni in materia penale tributaria per dichiarazione fraudolenta; 3 dichiarazione infedele, 21 omessa dichiarazione; 1 per emissione di fatture per operazioni inesistenti, 9 per occultamento e distruzione di documenti contabili; 1 omesso versamento Iva.

Bancarotta e fallimenti. Sette le persone denunciate per bancarotta e altri reati fallimentari, a seguito di complesse indagini di polizia giudiziaria, condotte sotto la direzione del Procuratore e dei sostituti procuratori di Massa.

Corte dei conti. Segnalati danni erariali per importi rilevanti. Decisiva l’importanza della collaborazione della finanza con le procure regionali della Corte dei Conti, per la scoperta di sprechi, inefficienze e, nei casi più gravi, vere e proprie truffe da cui derivano indebiti aggravi di spesa per i pubblici bilanci. Le fiamme gialle apuane hanno concluso svariate indagini nei confronti di enti locali, che ha portato alla segnalazione di 69 soggetti.

Il buco Asl. Il comando ha concluso due deleghe della procura regionale della Corte dei Conti per illeciti penali che hanno avuto elevatissime ripercussioni a danno della spesa sanitaria: un contesto riguarda in particolare il buco di bilancio della Azienda sanitaria di Massa-Carrara che, al di là delle responsabilità penali a carico degli imputati accertate dalla procura di Massa, ha comportato l’esborso, da parte della Regione Toscana, di un contributo straordinario di 249 milioni di euro. Esborso che è finito nella relazione finale che il comando ha inviato alla Corte dei Conti a novembre. Per scoprire se ci sono altre responsabilità oltre a quella già consolidata di Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo.

Stop carovita. Ventitrè i rilevamenti nei confronti delle attività di vendita al dettaglio per monitorare i prezzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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