Il Tirreno

aveva assegnato a una dipendente mansioni superiori rispetto alla qualifica

La Corte dei Conti condanna l’ex dirigente della direzione del Lavoro

CARRARA. L’ex dirigente della direzione provinciale del lavoro di Massa-Carrara, il dottor Rosario Gallina (in pensione dal giugno 2006), è stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare 4.100 euro...

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CARRARA. L’ex dirigente della direzione provinciale del lavoro di Massa-Carrara, il dottor Rosario Gallina (in pensione dal giugno 2006), è stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare 4.100 euro più interessi (oltre alle spese processuali di 228,88 euro).

Lo ha deciso la Sezione Giurisdizionale Regionale per la Toscana. La contestazione di partenza riguardava un presunto danno erariale indiretto pari a € 8.226,23 euro, che sarebbe stato causato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a seguito della ritenuta illecita assegnazione di mansioni superiori alla signora Anna Maria Iardella. Quest’ultima - si spiega nella sentenza - aveva la qualifica di coadiutore – posizione economica B1 (ex quarta qualifica) -  e in servizio presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Massa-Carrara dal 19 maggio 1997, era stata assegnataria di mansioni superiori a seguito di vari ordini di servizio del dottor Gallina. Lo svolgimento di queste mansioni aveva determinato un contenzioso attivato presso la giustizia ordinaria dalla signora Iardella contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e avente ad oggetto  le differenze retributive  dal maggio 1997 al 21 febbraio 2007, differenze che le sono state riconosciute dai giudici civili. Per giustificare il fatto che fossero state assegnate quelle mansioni, il dottor Rosario Gallina - si ricostruisce nella sentenza - evidenziava problemi organizzativi e la grave carenza di organico che aveva dovuto affrontare quale dirigente della Direzione Provinciale del Lavoro di Massa Carrara. E che in sostanza la sua era stata una scelta obbligata. La Corte dei Conti da un lato ha eccepito che sono vietate in linea generale l’assegnazione di mansioni superiori nel pubblico impiego, ad eccezione di tassative ipotesi. Ma, visto il caso specifico, la Corte dei Conti ha riconosciuto il contesto ambientale difficile, e ha ridotto della metà le richieste della Procura: non quindi l’intero danno erariale dovrà essere ripagato dal dottor Gallina, ma la metà,  4.100 più interessi.

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