Il dolore
Il sindaco Volpi piace a 56 massesi su 100
Terzo più amato in Toscana, ventisettesimo in Italia. L’opposizione: è la scia lunga della giunta Pucci
MASSA. Ai massesi - alla maggioranza dei massesi - il lavoro del sindaco Volpi piace. Almeno stando ai risultati dell’indagine di Datamedia. In Toscana sono ancor più contenti del loro primo cittadino i lucchesi (il sindaco Alessandro Tambellini ha un indice di gradimento del 58,6%) e i pistoiesi (Samuele Bertinelli è un buon sindaco per il 56,4% dei suoi concittadini). L’inquilino di via Porta Fabbrica si porta a casa un bel 55,9 %. Un punto e mezzo meno rispetto al dato rilevato due mesi fa circa dal Sole 24 Ore. Ma fare un raffronto è complesso: diversi i periodi di riferimento (fino a settembre per il Sole, fino a dicembre 2013 per Datamedia), diversi i campioni statistici.
Alessandro Volpi è il 27esimo sindaco più amato in Italia. Bella soddisfazione per la maggioranza, effetto della scia lunga firmata Pucci secondo chi siede nei banchi dell’opposizione. Gabriella Gabrielli, capogruppo degli Arancioni ed ex assessore al sociale non le manda a dire. Convinta che Volpi abbia abdicato al ruolo della politica, cedendo competenze e potere decisionale ai tecnici, assicura che «l’amministrazione è una macchina ferma. Non so quale parametri prenda in considerazione lo studio di Datamedia, ma io assisto a tutt’ altro film». E lo stop della macchina per la consigliera arancione è «responsabilità del primo cittadino che ancora gode dell’onda lunga dell’amministrazione Pucci. Sbandiera i tagli alle auto blu, ma le cose che realmente danno lustro alla città sono il frutto del lavoro della giunta precedente». E - per essere concreta - fa un esempio: le piazze:«Sulle cose che contano- conclude - regolamento urbanistico in primis, non si stanno facendo passi in avanti».
Film diverso - per proseguire la metafora - quello a cui assiste Ruggero Porta, coordinatore di MassaLab: «Questo studio valuta il secondo semestre 2013, quindi il periodo in cui sono state prese decisioni importanti e mi riferiscono all’approvazione, dopo 30 anni, di un piano strutturale. L’apprezzamento dei cittadini è un dato positivo, punto di partenza e stimolo. Governare una città oggi, con le poche risorse disponibili, è difficile: servono unità di coalizione e vicinanza alla gente». Quella vicinanza che il sindaco - spiega Porta - ha dimostrato con la spending review.(C.S.)
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