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yyIl patto per la notte è volontario. Chi lo sottoscrive è chiamato ad assumersi, responsabilmente, una serie di impegni. Il Comune, da parte sua, assicura una intensificazione dei controlli, ma...
yyIl patto per la notte è volontario. Chi lo sottoscrive è chiamato ad assumersi, responsabilmente, una serie di impegni.
Il Comune, da parte sua, assicura una intensificazione dei controlli, ma chiede agli operatori di unire le forze a garanzia del decoro e dell’ordine pubblico.
Uno dei punti più contestati è quello che prevede la nascita di una sorta di servizio d’ordine con una serie di “vigilantes” pagati dagli stessi esercenti e riconoscibili dalla pettorina con il logo del patto. Con lo scopo di evitare che le serate massesi degenerino.
Ogni esercente dovrà strutturare il proprio locale in modo da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 8, il venerdì e il sabato sera, e tra le 23 e le 8 gli altri giorni. Le autorizzazioni
per le manifestazioni musicali all’esterno verranno, invece, rilasciate solo in seguito a una programmazione concertata con gli aderenti al patto, per un massimo di 30 giorni l'anno come previsto dalla normativa regionale.
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