Il Tirreno

Zuffa sotto il Comune, spunta un coltello

Zuffa sotto il Comune, spunta un coltello

Due ragazzi si picchiano per questioni “sentimentali”, separati da amministratori e politici. I testimoni: uno era armato

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Zuffa nel punto più “centrale” della città: in via Porta Fabbrica, sotto il municipio. Due ragazzi 18enni si accapigliano: pugni, calci, graffi, tra le grida di alcune giovani che cercano di separarli. Sono le 11,30, lo sconcerto è grande, i passanti ci mettono un po’ a realizzare, poi accorrono alcuni amministratori e politici-. Sembra finita lì, botte per questioni sentimentali: uno di loro avrebbe importunato ripetutamente la ragazza dell’altro. Ma c’è qualcosa di più, qualcosa di peggio in questo episodio. Nella zuffa sarebbero spuntati un tirapugni e un coltello. Li aveva, così riferiscono alcuni testimoni, uno dei ragazzini protagonisti dello scontro, un tipo con piercing sulle sopracciglia. Non è chiaro se il giovane abbia usato queste armi, ma è un fatto che l’altro, a zuffa conclusa, si è ritrovato un taglio sul fianco del giubbotto. E c’è ancora dell’altro. Pochi istanti dopo la conclusione della zuffa, arrivano due agenti della polizia municipale. I testimoni indicano loro quali sono giovani che si sono picchiati. Uno, un ragazzo biondo e alto, è lì sotto, attorniato da amici e adulti che grida «ci rivediamo e ti faccio un c...»; l’altro – quello che avrebbe avuto in tasca le “armi” – è poco distante e con aria di sfida guarda truce l’avversario. Le due vigiliesse, gli si avvicinano, chiedono i documenti; lui risponde sprezzante e si allontana. Così, senza essere fermato, senza che le agenti insistano più di tanto, cosa che fa molto indignare la piccola folla che segue la vicenda. Finisce con l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri che “identifica” l’unico ragazzo rimasto, ascolta le testimonianze di chi ha visto, seguito, sentito. Nel pomeriggio i carabinieri, che nel frattempo sono risaliti all’identità del secondo contendente, convocano protagonisti e testimoni dell’episodio. I militari tendono a ridimensionare la zuffa a una “semplice scazzottata” tra giovani per una ragazza in cui sono sono state usate armi. E, dunque, procederanno con una denuncia soltanto in presenza di una querela di parte.

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