La manifestazione
«Vogliamo amare il ticchettio della pioggia»
Ivo Zaccagna (comitato alluvionati) torna a chiedere opere di messa in sicurezza in tempi brevi
MASSA. Ivo Zaccagna è il presidente del comitato alluvionati di Ricortola, Bondano, Casone e Partaccia. Alla presentazione ufficiale della nuova applicazione di protezione civile per smartphone e tablet, alla presenza di Franco Gabrielli, sabato mattina, c’è anche lui. Il suo è un intervento pacato, ma che mira dritto al punto: «Ancora oggi, a distanza di un anno e mezzo dall’alluvione di novembre 2012, c’è chi non è rientrato nella propria casa». Un grido d’allarme e una richiesta d’aiuto: «Ogni qual volta le condizioni meteorologiche si abbattono con una certa intensità e durata - racconta allo stesso Gabrielli - si rinnova la paura di un nuovo disastro». Poi focalizza l’attenzione sugli interventi di messa in sicurezza del territorio: «Le opere eseguite fino ad ora, dal ponte in via della Pinete alla pulizia parziale dei fossi e dei canali secondari, sono state - è il j’accuse di Zaccagna - lente nella tempistica, alcune - rincara - quasi nulle».
E sulla nuova applicazione di protezione civile: «Anche se, da una parte, la giudichiamo positivamente, dall’altra riconosciamo che potrebbe risultare poco efficace se non sarà affiancata dalla messa insicurezza e da una riduzione della soglia del rischio. E questo è possibile soltanto attraverso quelle opere che, da oltre un anno, chiediamo nelle piazze e sulla stampa - e le ricorda tutte- ponti, innalzamento degli argini, pulizia dei canali e dei reticoli secondari e installazione permanente di un sistema di idrovore». Un’occasione quella di sabato che secondo Zaccagna ha permesso agli alluvionati - e di questa possibilità ringrazia il sindaco - di relazionarsi con interlocutori importanti (Gabrielli in primis), esprimendo, senza cadere in offese e calunnie - precisa - tutte le difficoltà di chi ha avuto a lungo i piedi nell’acqua. Con una speranza: tornare ad amare il ticchettio della pioggia. (C.S.)
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