Il Tirreno

Case popolari, lo scandalo si allarga

Case popolari, lo scandalo si allarga

L’Erp ammette la truffa dei subaffitti: sono un centinaio i casi scoperti e già segnalati ai Comuni. Nessuno è stato sfrattato

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MASSA-CARRARA. «Da due anni noi segnaliamo tutte le situazioni strane. Un centinaio, almeno. Avvisiamo le amministrazioni comunali, denunciamo i soprusi alle forze dell’ordine e chiediamo alla procura di intervenire. Nell’edilizia popolare c’è una sacca di illegalità paurosa, l’indagine dei carabinieri è nata anche su nostro input e altre ne arriveranno a breve. Ci sono persone che non ottengono l’alloggio perché altre con un raggiro sono riuscite a passare avanti, oppure hanno occupato l’immobile che era stato assegnato a loro. Non bisogna permetterlo. È per questo che noi siamo in prima linea contro questo fenomeno». A parlare è il presidente di Erp Luca Panfietti. Figlio d’arte, visto che anche il padre è stato a capo dell’ente che gestisce l’edilizia popolare. Anche se il genitore aveva certamente meno problemi del figlio, visto che adesso i furbetti si moltiplicano a vista d’occhio.

Panfietti parla del fenomeno come uno che sa che dietro ogni autocertificazione può nascondersi una truffa. «Beh dire che dietro ogni autocertificazione c’è il dolo è un’esagerazione, ma sono molte quelle che segnaliamo. Faccio l’esempio dei reddito zero: è difficile che corrispondano al vero ed è per questo che devono essere vagliate attentamente da chi ne ha le competenze». Ma non solo, c’è il subaffitto: «Va di pari passo con l’abusivismo. Noi la casa la diamo a chi ne ha diritto, se poi invece viene occupata da altri possiamo soltanto segnalarlo». E il presidente dell’edilizia popolare conclude: «Le amministrazioni sono state avvisate, a loro il compito di mandare via chi non ha i requisiti o chi si è insediato abusivamente. L’elenco lo hanno anche le forze dell’ordine».

Nel corso del 2013 è stata recuperata la cifra di 1.072.000 di euro di morosità. Sono state avviate inoltre 209 procedure di mediazione per il recupero del credito e dell' alloggio. Nel caso in cui la procedura non sia conclusa con esito positivo, dietro autorizzazione dei Comuni territorialmente competenti, si ricorre all'ausilio di un legale. Sono inoltre in corso oltre 190 pratiche di recupero dell'alloggio e del credito.

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