Il Tirreno

«Posti salvati nelle Rsa solo la Cisl in prima linea»

Il segretario Enzo Mastorci in polemica con la Cgil: dove era quel sindacato quando noi mettevamo in allarme i lavoratori in vista del cambio di gestione?

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FIVIZZANO. Il segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica, Enzo Mastorci, replica alla Cgil Fp in merito alla situazione della Rsa pubbliche.

«Abbiamo rilevato la presa di posizione di Fp Cgil - dice Mastorci - che dopo aver sottoscritto un accordo (non una ipotesi come dichiarato dal segretario generale), si tira indietro e sparge notizie non esatte, come quando afferma di aver sottoscritto una ipotesi di accordo. Nei giorni precedenti, la Cisl Fp si era espressa in modo favorevole poiché l’aver raggiunto un accordo di solidarietà ha permesso di non creare disoccupazione. Andiamo con ordine. Nella scorsa primavera solo la Cisl Fp aveva messo in allarme le lavoratrici interessando tutti i sindaci e la Società della Salute rispetto ai numeri previsti dal bando di gara per l’affidamento della gestione delle Rsa, denunciando che quell’appalto avrebbe generato forti disagi tra lavoratrici e lavoratori. Nel contempo altre sigle sindacali avevano dato ampie garanzie ai lavoratori nascondendo la verità che stava esattamente scritta nei numeri di quel bando di gara il quale prevedeva la assunzione di 46 Operatori socio sanitari e 10 animatori, pertanto il tavolo di concertazione andava fatto nella primavera scorsa non adesso che “i buoi sono scappati”. Chi segue i passaggi di appalto sa benissimo che i lavoratori interessati alla riassunzione sono quelli oggetto del cambio di appalto e nessun lavoratore è stato escluso, evidentemente vi è poca conoscenza dei posti di lavoro. I lavoratori che sono stati esclusi non lavoravano in modo stabile nelle Rsa e non perderanno il loro lavoro, ma continueranno a essere occupati presso la Cooperativa Cadal. Di contro sono stati inseriti i tre operatori del pronto soccorso di Fivizzano dei quali probabilmente qualche sindacato non ne conosceva l’esistenza, nonostante la direttrice Asl, De Lauretis, ne avesse annunciato la chiusura nella seduta del 7 gennaio scorso».

Mastorci aggiunge: «La Cgil, che ora diventa paladina delle relazioni sindacali, dov’era quel giorno e in quelli successivi? L’accordo pertanto include quindi anche questi tre nuovi operatori già licenziati dalla loro coop. Purtroppo ci sono tre lavoratrici che la nuova cooperativa non assorbe perché pare non abbiano il titolo professionale adeguato: cosa che verrà valutata in altra sede. Rispetto ai millantati contatti, ricordo a tutti come quella sigla avesse i contatti diretti con i centri del potere e ha avuto in anteprima la notizia del subentro di AuroraDomus quando nessuno ne era a conoscenza! Lungimiranza o poteri magici? Riguardo alle divisioni tra lavoratori, invito il segretario a quanto scritto pubblicamente dalle sue delegate dove parlavano di tempo pieno per le cosiddette “titolari” lasciando un ruolo marginale alle “sostituzioni” con forti inesattezze nei numeri. Evidentemente le delegate della Cgil, come affermato ai tavoli di contrattazione, hanno avuto assicurazione di contratti a tempo pieno. L’accordo sottoscritto è stato il miglior accordo possibile ed è per questo che ribadiamo la moderata nostra soddisfazione perchè ha consentito, seppur con gravi sacrifici da parte dei lavoratori (che la Cisl aveva già previsto nella primavera scorsa) di non creare nuovi disoccupati. E quando si chiede il rispetto del capitolato di gara, troverà la nostra forte opposizione perché non accetteremo che 13 operatori socio sanitari rimangano senza lavoro. Il territorio non può permetterselo».(f.p.)

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