Finanza
I lavoratori: «Gaia ci punisce»
Non pagato il premio di produzione, appello al sindaco per una mediazione
MASSA. Lavoravano per Enel rete gas; ora sono diventati dipendenti di Gaia Spa. Ma nel passaggio hanno subito un peggioramento del trattamento economico. Sono i lavoratori del servizio idrico di Massa, che si rivolgono al sindaco Alessandro Volpi per chiedere un incontro in cui affrontare “la situazione di disagio aziendale” in cui si trovano. Al momento del passaggio da Enel a Gaia, spiegano i lavoratori, «non abbiamo avuto lo stesso trattamento di contratto di tutti gli altri passaggi di gestione, ma ci siamo trovati inseriti in una società senza nessun rispetto delle norme di tutela contrattuale e di rispetto delle singole professionalità previste dalla legge. Dopo un lungo periodo di attesa, dovuto ai vari inviti da parte del sindaco e dai membri del consiglio d'amministrazione di Gaia di attendere la concertazione, i lavoratori che non hanno ricevuto nessuna proposta da parte di Gaia, nell'ultimo giorno possibile hanno fatto ricorso alle vie legali per vedersi riconosciuto i propri diritti e le proprie professionalità. Un'azione che i dipendenti hanno da sempre vincolato alla disponibilità dell'azienda di aprire una trattativa di mediazione.Purtroppo ad oggi nessuna notizia è arrivata da parte dell'azienda il che significa che la volontà della direzione nei fatti è comunque di arrivare a sentenza».
I lavoratori denunciano inoltre il mancato pagamento del premio produzione per il 2013: «È ovvio che l’atteggiamento dell'azienda è punitivo nei nostri confronti. Certo l'ammontare medio del nostro premio è molto inferiore al rimborso spesa mensile di qualcuno di Gaia, ma per le nostre famiglie è una cifra rilevante».
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