La manifestazione
Angoscia per un carrarese in Cina
A Kunming, sotto choc per l’assalto terroristico alla stazione con 33 morti, abitano Marco Conti e la sua famiglia
CARRARA. Arriva anche a Carrara, a oltre diecimila chilometri di distanza, l’eco di terrore per il sanguinoso attentato di Kunming, nella regione dello Yunnan in Cina (nella regione del Sud-Ovest, vicino al confine con Cambogia, Birmania e Vietnam). Un attentato alla stazione della città cinese, che ha provocato almeno 33morti e 140 feriti, con un’azione terribile messa a segno da un commando di una dozzina di terroristi a colpi di machete e coltelli. Kunming è proprio la città scelta da Marco Conti, figlio 40enne dell’ex sindaco Giulio Conti, quale base logistica per la sua azienda “China multiservice”.
Ed è su Facebook che la sorella di Marco, Patrizia Conti, ha lanciato l’allarme: “Attentato a Kunming...i miei stanno bene...non riesco a smettere di piangere, troppa paura!” ha postato ieri mattina; dopo qualche ora ha poi rassicurato di essere riuscita a parlare con il fratello (che però è a Xiamen, per la fiera del marmo), la cognata e il nipote.
«Ho parlato al telefono con tutti e tre - conferma Patrizia Conti - è successo alla stazione dove non vanno mai, è ovvio che appena ho letto della cosa mi sono preoccupata e spaventata. Mi hanno spiegato che la situazione non è ancora chiara, sono probabilmente terroristi della minoranza musulmana. Hanno usato machete e coltelli perché in Cina ai civili non è permesso avere armi da fuoco. Mio fratello è abbastanza tranquillo, la Cina nonostante questo tragico attentato la ritiene sicura».
Patrizia Conti, portavoce in provincia della “minoranza” dei civatiani e renziani, è anche nella segreteria regionale del Pd con la delega al commercio.
Abbiamo anche parlato al cellulare con Marco Conti: «Sono a Xiamen - racconta al telefonino - perché come saprai c’è la fiera del marmo dal 6 al 9 marzo, noi curiamo gli allestimenti per diversi stand, fra cui tutto il padiglione brasiliano. Appena ho letto su internet dell’attentato ho chiamato a casa mia moglie, la stazione dista una quindicina di chilometri da casa nostra, non c’era nessuno dei nostri parenti». Gli chiediamo se fosse nell’aria un simile gesto così tragico. «Direi proprio di no: in passato c’era stato un attentato a un autobus, ma niente di così grave. E’ un’azione strana, ricorda l'agire dei kamikaze; alcuni sono stati presi subito, la polizia è mobilitata e penso che li prenderanno tutti. In ogni caso ho detto a mia moglie di stare ancora in casa con mio figlio finché non li avranno presi tutti. Anche una mia segretaria ha chiesto di voler lavorare anzi da casa, le ho detto di sì anche se credo che non occorra cadere nel clima di paranoia e terrore altrimenti gli autori ottengono il loro scopo. Dopo la telefonata a mia moglie sono più tranquillo, però io non potrò rientrare a Kunming fino al 19 marzo, perché dopo la fiera di Xiamen ho altri appuntamenti di lavoro già fissati».
Marco Conti, che fu anche consigliere comunale con i Ds dal 98 al 2000, ha aperto la sua azienda di servizi e consulenza China Multiservice in Cina nel 2005. Kunming oggi ha circa 6 milioni di abitanti ed è al centro di una regione, lo Yunnan, di circa 50 milioni di abitanti.
Una regione ricca di verde, su un altipiano di 1.800 metri, ma che risente da qualche tempo di tensioni create dalla presenza di minoranze come gli uighuri, minoranza turcofona e musulmana originaria del Xinjiang.(m.b.)
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