Il Tirreno

Truffa all’Inps trovato il travet che dirottava i soldi

Truffa all’Inps trovato il travet che dirottava i soldi

L’ammanco di 50mila euro già scoperto, il dipendente è in pensione. L’istituto ora fa controlli a tappeto

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CARRARA. Una verifica interna (audit) è stata avviata dall’Inps nella sede di Massa Carrara: ha lo scopo di accertare se nel sistema di funzionamento dell’istituto di previdenza, ci siano altre falle, dopo quella scoperta che avrebbe portato all’individuazione di un ex dipendente, accusato di avere effettuato versamenti indebiti a favore di nominativi che non corrispondevano a legittimi destinatari. Secondo le indagini della magistratura non si sarebbe trattato di un mero errore.

Una «truffa già accertata e denunciata dall'Istituto, per anomalie riscontrate nella corresponsione di alcune prestazioni di Tfr e Cig straordinaria presso la sede provinciale di Massa Carrara». Così spiega un comunicato ufficiale dell’istituto diffuso dalla direzione regionale toscana. Per “truffa accertata” significa che il caso è stato portato alla luce e segnalato alle autorità competenti. Pare che il dipendente finito nei guai, sia attualmente pensionato, e che fosse già in pensione quando, da controlli dell’istituto, emerse l’anomalia. Per cui era stata interessata la Procura di Massa (di cui è capo il dottor Aldo Giubilaro), che ha compiuto e concluso le indagini. L’ex dipendente, che era stato indagato per peculato, avrebbe ammesso addebiti che gli erano stati contestati. Dalle indagini sarebbero state accertate responsabilità relativamente a due o tre versamento indebiti, il cui ammontare complessivo si aggirerebbe sui 50mila euro. L’iter giudiziario non si sarebbe ancora concluso. Non si sa se nell’indagine siano coinvolte altre persone.

Da fonti Inps viene precisato che le prestazioni indebite non hanno causato danno ai legittimi destinatari del Trattamento di fine rapporto e della cassa integrazione, che avrebbero ricevuto quanto di loro spettanza. L’Inps infatti avrebbe seguito la normale prassi nell’erogazione delle somme, ad esempio attingendo per il Tfr dal Fondo di garanzia. E solo in un secondo tempo, entrando nel merito delle procedure (non si sa se relative a una ditta fallita oppure alle situazioni di più imprese) ha scoperto l’anomalia sulla corresponsione Inps di prestazioni che evidentemente non erano tutte a favore dei legittimi destinatari, ma che includevano anche alcune erogazioni indebite. La truffa, insomma, non avrebbe danneggiato i lavoratori destinatari delle prestazioni (che stando a fonti dell’istituto avrebbero avuto regolarmente i soldi loro spettanti e quindi non sarebbe stato sottratto nulla a chi aveva diritto alle prestazioni), ma solo l’Inps.

Sta di fatto che, ora, l’istituto di previdenza sociale di Massa Carrara è al centro di verifiche a 360 gradi, in quanto, « la direzione regionale dell'Inps Toscana ha avviato un audit interno per verificare la situazione».

Tecnicamente, l’audit consiste nell’inviare un team di funzionari nella sede in questione, per “spulciare” tutto il sistema, ed accertare che non ci siano altre eventuali anomalie come quella riscontrata. Tale controllo è fatto proprio per garantire la regolarità del servizio nei confronti di tutti gli utenti dell’Inps.(c.car.)

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