Il Tirreno

Successo: i nostalgici delle “vasche” riaffollano via Roma

Successo: i nostalgici delle “vasche” riaffollano via Roma

In migliaia fino a sera fanno rivivere la passeggiata e ricordano: erano bei tempi, eravamo felici con poco

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CARRARA. Un sabato all'insegna dell'orgoglio carrarino. Un pomeriggio dedicato ai vecchi tempi, ai ricordi di gioventù. Questa è stata la “vasca” di ieri in via Roma, la pioggerellina sottile e il freddo non sono riusciti a scoraggiare migliaia di “giovani quarantenni” che non senza emozione hanno popolato la città. Già dalle parole di Paola Poletti Vera, classe 1968 e Federica Desideri, classe 1970, era facile intuire lo spirito che avrebbe animato la giornata. Una via Roma dimenticata da oltre 15 anni, ormai “troppo silenziosa”, come aveva affermato Poletti, ha rivissuto ieri i fasti degli anni '80 e '90: «Quando la strada era una tappa fissa per noi ragazzini – racconta Poletti, – quando poi ci infilavamo alla Upim e da Luconi dischi, dal Bananaio, che vendeva frutta secca nei pressi della Galleria, per comprare le sementine... tutti luoghi che non esistono più». Federica Desideri commenta: «Per fortuna hanno aderito anche tanti bar, così avremo modo di scaldarci».

Partita con gli amici dalla Galleria, Desideri ha risalito via Roma, facendo tappa al bar “La borsa”, che aveva organizzato il Dj set a partire dalle 17. Confessa di aver dormito male per l'emozione. Paola Poletti, da parte sua era pronta, con indosso il bomber arancione, perché girato al contrario, come usava una volta; proprietaria del negozio di abbigliamento “Noise” di Piazza Alberica, confessa: «Dalle 17 fino alle 18.30 mi sostituisce mio figlio che ha 21 anni, ma poi, quando torno, vuole provare anche lui a fare un giro, per vedere com'è». Per Federica Desideri e i suoi amici invece, la serata si concluderà a cena, al ristorante. «Abbiamo pensato di non escludere nessuno – afferma, – perché per noi Carrara è tutto il territorio comunale, comprese le frazioni». E la vasca di ieri ha rappresentato, oltre a un amarcord, anche un'occasione per socializzare: «È stato molto bello – afferma Desideri, – il fatto che, per organizzare l'evento, ci siamo ritrovati fra amici, ma anche conoscenti, insomma, con gente che magari un tempo vedevamo soltanto passare e che abbiamo conosciuto di più solo domenica scorsa quando ci siamo visti tutti insieme al Grizzly Pub di Piazza Alberica. È stato allora che ci è venuto in mente di confezionare i fiocchi giallo-azzurri e abbiamo distribuito una trentina di spillette d'acciaio a forma di ruota (con la scritta fortitudo mea in rota) fatte dalla gioielleria “Ghirigoro” di Marina». E l'idea della “vasca ritrovata” ha letteralmente fatto il giro del mondo: «Siamo stati contattati anche da carrarini emigrati in Australia e in Messico che si sono complimentati e, quasi commossi. Avrebbero voluto essereci». Passeggiando non è stato difficile scorgere politici e amministratori: Maria Elena Musetti (Pdl), Simonetta Corsi e Luca Pugnana (Pd), a qualche simpatizzante del Movimento 5 Stelle, l’assessore Fabio Traversi, il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni. «Certo – ride Giada Petriccioli, anche lei accorsa in via Roma, – sono vasche un po' agée, difficile vedere qualcuno che abbia meno di quarant'anni, ma è giusto così, è la nostra generazione che ha vissuto e rimpiange un mondo che ora non c'è più». E in effetti, qualche ventenne si vede ma, un po' spaesato, si chiede cosa abbia divertito i suoi genitori. «Eh, erano altri tempi – dice Paola Poletti – ci bastava sederci su un muretto o sul gradino di una vetrina ed eravamo felici. Ed era già tanto se prendevamo un pezzo di pizza dalla Gné Gné o la focaccina con la calda dalla Franca».

Barbara Monaco

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