Il dolore
Nel mito Nicoli anche Calatrava
Servizi patinati raccontano gli storici studi d’arte e altre “regine del marmo”
CARRARA. Gli storici laboratori artistici “Nicoli” e la sua manager Francesca Alix Nicoli sono al centro di due servizi prestigiosi: rispettivamente su “Grazia Casa”, con tanto di richiamo in prima pagina, e sette pagine con il titolo “Bianco mito”, e su “Elle” (titolo “Materia nobile”, in cui la stessa Nicoli è raccontata insieme ad altre quattro “Regine del marmo” carraresi: Fiammetta Vanelli, Maria Teresa Telara, Federica Forti e Chiara Imperiali.
Insomma, arte e Carrara con il suo marmo protagoniste di servizi patinati, di forte impatto visivo. In “Bianco mito”, l’autrice Lucia Valerio mette in evidenza, fra l’altro, importanza e qualità degli artisti che nei decenni (si potrebbe dire, nei secoli) si sono succeduti agli Studi Nicoli: Louise Bourgeois, Antoine Poncet, Anish Kapoor, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi, Kenny Holzer, Mimmo Paladino, Henry Moore e, ancora prima, Arturo Martini, Mario, Sironi, Fausto Melotti, fino agli ultimi grandi nomi che hanno scelto Carrara e Nicoli. Come l’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, che ormai dal 2000 realizza qui le sue sculture in alabastro, al centro di una recente esposizione ai Musei Vaticani - braccio Carlo Magno. O Vanessa Beecroft, che dopo la performance in occasione dell’ultima Biennale, ha poi scelto il marmo come materia per le sue sculture “Nudo di donna”. O John Isaacs, l’artista inglese che proprio qui ha iniziato ad utilizzare il nostro bianco e ha creato una “Pietà” con un blocco di splendido statuario, in mostra alla galleria Massimo Minini di Brescia fino al 15 marzo.
Sia Grazia Casa che Elle non potevano non parlare del gruppo scultoreo “Naomi Campbell’s Parade for Johnny”, opera dell’artista russa Aidan Salakhova: davanti alla top model con indosso solo un turbante («Gli operai che hanno lavorato sul vero corpo di Naomi, qui nei nostri studi, non la smettevano di ringraziarmi», ricorda divertita la manager, critica d’arte e scrittrice carrarese Francesca Nicoli), è posta una figura maschile, rannicchiata, quasi in adorazione.
Carrara capitale della scultura e Carrara che deve molto all’imprenditoria femminile.
Su Elle, di Fiammetta Vanelli si ricorda la vocazione per gli oggetti di design e i gioielli in marmo. Maria Teresa Telara è accostata agli artisti che frequentano i suoi studi, come Monica Bonvicini, Rabarama, Sam Durant, Antony Goormley. Federica Forti racconta l’esperienza di “Database” e Chiara Imperiali anticipa la seconda edizione di “Le mani per creare”, speciale simposio di scultura per artisti non vedenti provenienti da tutta Europa.
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