Sicurezza
Il poeta Maggiani vince il Pegaso e pubblica nuovo libro
CARRARA. Roberto Maggiani, carrarese, risulta vincitore nella sezione poesia over 18 del concorso artistico letterario “Il volo di Pègaso” (raccontare le malattie rare, parole e immagini), con un...
CARRARA. Roberto Maggiani, carrarese, risulta vincitore nella sezione poesia over 18 del concorso artistico letterario “Il volo di Pègaso” (raccontare le malattie rare, parole e immagini), con un componimento intitolato “Le tue notti”, una poesia sulla rara sindrome di Ménièr. Il premio, indetto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (I.s.s.), è alla sua sesta edizione. Quest’anno le quattro categorie in concorso hanno esplorato il tema “Io credo…”, offrendo un’ampia gamma di interpretazioni e sfumature. Il tema vuole cogliere la bellezza e la forza dell’umanità che parte dal dolore e scopre le ragioni per oltrepassarlo. Otto i vincitori designati dalla giuria, due per ciascuna categoria, suddivisi in under e over 18: Narrativa, Poesia, Disegno e pittura, Fotografia. Il poeta carrarese Roberto Maggiani (laureato in Fisica, vive e insegna a Roma), il 26 febbraio, il giorno della premiazione a Roma presso l’I.s.s., è tornato nelle librerie con un nuovo libro di poesie “La bellezza non si somma”, edito da Italic di Ancona. Si tratta della sua tredicesima raccolta poetica. Roberto Maggiani è fondatore, insieme a Giuliano Brenna, e presidente dell’Associazione culturale LaRecherche.it. È inoltre coordinatore di Redazione dell’omonima rivista libera on line che, oltre a essere un punto di incontro per scrittori di tutto il territorio nazionale, pubblica, in modo regolare, e-book di prosa o poesia, liberamente e gratuitamente scaricabili. Le poesie della nuova raccolta - si sottolinea in una nota di presentazione - sono caratterizzate da una particolare chiarezza descrittiva; «nel paesaggio naturale, come in quello umano, individuale o sociale, ogni elemento o fatto diventa una finestra da cui è possibile osservare l’intero cosmo. Un punto focale di questa poesia è la celebrazione della bellezza delle forme e del mistero che sembrano attraversare di continuo l’esistenza umana, sulla cui scia si sviluppa una ricerca di senso capace di implementare la conoscenza. Dalle poesie si delineano affreschi di un mondo in svolgimento, soggetto principale è l’umanità con i suoi affetti e le sue ossessioni. Il tema del piacere si sovrappone a quello della decadenza e del disfacimento della morte, insieme a quest’ultima si manifesta la necessità di riconoscere, nel vuoto del mondo, e nei fatti minimali della natura, la presenza di Dio».
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