La manifestazione
Urbanistica: i sottotetti diventano abitabili
Regolamento al rush finale, nuovi standard per favorire case più piccole, ma non nella zona turistica
MASSA. È iniziato il rush finale per l’approvazione del Regolamento urbanistico, ossia della “legge” di attuazione del Piano strutturale che definirà in dettaglio come, dove e quanto si può costruire nel territorio comunale. Il regolamento è all’esame della commissione urbanistica; la previsione di licenziare la corposa documentazione entro febbraio si è ormai dimostrata non centrata, ma c’è da dire che in questi giorni il lavoro della commissione è entrato nel vivo.
La “filosofia” del Regolamento è comunque già chiara e l’ obiettivo principale è di ridurre il consumo di suolo. Il che significa: limitazioni pesanti a nuove costruzioni, agevolazioni per la ristrutturazione e la trasformazione dell’edilizia esistente. «Per muoversi in tale direzione – spiega il sindaco Alessandro Volpi su Facebook, occorre migliorare la qualità energetica degli edifici, rispondere, appunto senza nuovo consumo di suolo, alle esigenze della popolazione residente, favorire ristrutturazioni e delocalizzazioni che servano a mettere in sicurezza gli edifici o a migliorare la viabilità e altre funzioni. E in questo senso è importante rendere più semplici possibile gli interventi sull'esistente che non diano luogo a nuove unità abitative. Questo significa che vi sarà un'ampia possibilità di intervento su tutta l'edilizia diffusa nelle diverse parti del territorio, con margini crescenti passando dalla città consolidata del centro di Massa o di Marina agli insediamenti decentrati». In altre parole, sarà più facile, con il nuovo Regolamento, modificare un’abitazione alzando o abbattendo pareti, realizzando nuovi servizi igienici, modificando il numero dei vani e, in alcuni casi, alzando di un piano l’edificio. Tra gli interventi ammessi anche il recupero dei sottotetti per renderli abitabili. Una partita che interessa almeno 2mila case sparse per il territorio. In discussione anche la riduzione dell'«unità minima abitativa». Oggi, la legge impone appartamenti non più piccoli di 55 metri quadri sul territorio comunale di Massa. Questa soglia verrà abbassata per permettere la creazione di nuclei abitativi più piccoli. Sarà esclusa peròMarina di Massa, per evitare la corsa alle "casine" estive, di cui il territorio non ha più bisogno. Sul centro città, la partita è ancora aperta: la commissione sta decidendo se abbassare la soglia anche qui. La novità del Regolamento punta anche a venire incontro alle mutate esigenze abitative della città, dove aumentano i single, dove i nuclei famigliari sono sempre più piccoli e dove i giovani hanno sempre più difficoltà a “mettere su” una nuova casa.
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