Il Tirreno

Patto della notte si allenta Pane e Pomodoro dice sì

 Patto della notte si allenta Pane e Pomodoro dice sì

Pieretti favorevole, Piccinini (comitato residenti) dubbioso sulle deroghe Carioli: «Più flessibili sui decibel, ma non sullo sforamento della mezzanotte»

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MASSA. «Io il patto per la notte lo firmo e non solo: continuerò a lavorare affinché la mia città sia vivibile, sicura e culturalmente viva». Beppe Pieretti, titolare assieme alla sua famiglia, dell'enoteca Pane e Pomodoro di via Dante, sarà tra i primi firmatari del “patto tra galantuomini”, come lo ha definito il sindaco Alessandro Volpi, ovvero quell'accordo con l’amministrazione comunale in cui ci si impegna a rendere le notti del centro storico vivibili e sicure. Pieretti lo ha annunciato giovedì sera durante la trasmissione Logos di Antenna3, davanti all'assessore alle attività produttive Gabriele Carioli.

All'inizio le perplessità erano tante per il titolare di una delle enoteche più frequentate del centro storico: una per tutte, l'impossibilità di servire vino nei bicchieri di vetro dopo le 22,30 nel dehors. «Penso all’estate – spiega Pieretti – , a quando cittadini e turisti chiedono di mangiare all'aperto anche alle 22, magari dopo essere stati a passeggio o a qualche spettacolo; noi serviamo piatti particolari, con vini all'altezza della migliore cucina, cosa dovrei fare dopo le 22,30? Presentarglieli nei bicchieri di plastica? Il danno di immagine ed economico per un locale come il mio sarebbe altissimo». Carioli annuisce: di questo, come di altre criticità sollevate dal patto per la notte, si è discusso molto, sia in giunta che in commissione e il messaggio che l'amministrazione vuole mandare ai commercianti è uno solo: «Questo accordo deve portare gente in centro, non allontanarla – inizia Carioli – ; noi vogliamo che possiate lavorare meglio, in sicurezza e tranquillità e che i vostri clienti siano più felici di passare una serata da voi, che non il contrario. L'enoteca di Pieretti è un ristorante e come tale continuerà a funzionare anche dopo le 22,30. Non vogliamo recare danno, noi siamo per il lavoro prima di tutto».

Al dibattito ha partecipato anche il presidente del comitato dei residenti del centro storico Andrea Piccinini: anche per lui le perplessità sul patto della notte erano tante, soprattutto riguardanti le deroghe che l'amministrazione ha detto concederà a chi ne farà richiesta. «Ne abbiamo contate più di 40 - dice Piccinini- ; il che significa che se fossero chieste tutte dai commercianti di piazza Mercurio e tutte in estate, ogni sabato e domenica la musica continuerebbe fino a tardi e per noi, patto della notte o meno, la situazione non cambierebbe». Replica Carioli: «Le deroghe non riguardano lo sforamento delle 24 – spiega Carioli – , ma per sforare il numero di decibel consentito in Piazza Mercurio, ad esempio, dove il livello è così basso da non poter permettere nessun concerto o manifestazione all'aperto. La deroga servirà per permettere all'evento di svolgersi, ma sempre nei limiti delle 24. È logico che, anche in questo in caso, cercheremo di essere elastici. Crediamo che un buon evento musicale possa far piacere anche ai residenti di piazza Mercurio una volta ogni tanto e dunque anche se si facesse mezzanotte e mezzo non sarebbe un problema. L'importante è non esagerare».

Manuela D’Angelo

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