Proteste
Lotta all’evasione, il Comune ora ha Tosca
Gli uffici avranno un software in grado di incrociare i dati comunali con quelli di regione, Agenzia delle entrate e Agenzia del territorio
MASSA. Giro di vite alla lotta all'evasione fiscale anche nel territorio massese. È stato approvato, infatti, giovedì sera in consiglio comunale con venticinque voti favorevoli e cinque astenuti (Fabrizio Brizzi, Carmen Menchini e Andrea Ofretti degli arancioni, Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli del Movimento cinque stelle) l'adesione alla convenzione per l'interscambio informativo di dati fiscali e catastali tra Regione Toscana e il Comune.
Si chiama “Tosca” ed è un software in grado di incrociare le banche dati del Comune con quelle di Regione, Agenzia delle Entrate e Agenzia del Territorio, fornendo informazioni dettagliate quindi su dichiarazioni dei redditi, spese per l'energia elettrica e il riscaldamento, locazioni, successioni, contratti di compra-vendita di immobili, rendite catastali, automezzi privati, anagrafe, Imu, tassa sui rifiuti. Uno scambio di informazioni fra i vari enti che permetterà di ottenere due grandi risultati: scovare i furbetti e “ordinare” gli archivi, snellendo la burocrazia. Insomma, quello che l'assessore al bilancio e finanze, Giovanni Rutili, ha chiamato «un salto nel futuro che i cittadini aspettavano da tempo».
Il progetto, in realtà, parte da lontano. Inizialmente chiamato con l'acronimo Elisa e successivamente Tosca, è stato lanciato da Uncem Toscana e, con il supporto della Regione, è partito, nel 2011, dal primo comune pilota di Fabbriche di Vallico a Lucca. Piano piano è stato adottato dai vari comuni toscani, 120 quelli attuali, e molte altre regioni italiane hanno, poi, copiato il metodo, estremamente innovativo. Con questo sistema basta, infatti, un clic per avere tutte le informazioni relative al signor “x”: quante auto ha, se possiede una barca, quanto spende in bollette e via dicendo.
Una specie di Grande Fratello, un occhio puntato sui consumi e sui redditi dei cittadini massesi, che però, a differenza del personaggio orwelliano, permetterà di fare del bene. «Supponiamo – spiega Rutili – che vediamo un genitore che porta a scuola il figlio con un suv, ma magari ha chiesto l'esenzione alla mensa. Oppure qualcuno che spende in bollette più di quello che guadagna. Con questo sistema sarà molto facile capire se la persona sta evadendo le tasse, a discapito, sia chiaro, degli onesti. Sarà sicuramente alta la cifra che riusciremo a recuperare da questa lotta all'evasione, cifra ovviamente che andrà nelle casse comunali».
Con Tosca sarà il sistema stesso che, sulla base di tutte le informazioni immesse nelle varie banche dati e grazie a una serie di analisi preimpostate, individuerà automaticamente quelle figure che presentano delle incoerenze tali da essere riconducibili a situazioni di evasione fiscale. In questo modo l'attività di accertamento degli uffici si potrà concentrare in modo massiccio solo su situazioni critiche, diminuendo il numero di accertamenti su situazioni che poi si rivelano essere regolari. Problemi di privacy?
«In molti – spiega l'assessore alle finanze – si sono posti questo problema, ma non sussiste. Solo alcuni impiegati possono accedere a questo sistema e ovviamente però sono incaricati. Non c'è nessuna violazione della privacy».
Si partirà con questa nuovo strumento a breve. Il tempo di rispolverare le memorie. «Gli impiegati – conclude Rutili – hanno già seguito corsi di formazione in questi anni, quindi si tratta solo di fare un ripasso e iniziare. Sarà un grande passo in avanti nella lotta all'evasione fiscale».
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