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La sicurezza si scarica da un’App

La sicurezza si scarica da un’App

Il Comune adotta il sistema Prociv, stamani lo presenta Gabrielli

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MASSA. C’è allerta meteo? Corri sul web. Massa sarà uno dei primi Comuni italiani a dotarsi di Prociv Pas (Prevenzione Allertamento Sicurezza), il nuovo strumento per comunicare il piano di protezione civile comunale ai cittadini. Si tratta di un sito internet e di un’App per smartphone e iPhones scaricabile gratis dai cittadini per avere accesso a tutte le informazioni che riguardano zone a rischio, sicurezza, quadro d’insieme dell’emergenza.

La novità sarà presentata alla cittadinanza stamani, a partire dalle 11, nella sala consiliare di palazzo civico con la presenza del capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli.

Il sistema Prociv Pas è essenzialmente “informazione”. In pratica, il Piano di Protezione Civile esce dai cassetti del Comune e viene reso disponibile ai cittadini tramite applicazioni gratuite (scaricabili dai market Android e Apple).La chiave di volta del sistema ruota, infatti, attorno alla creazione di un'applicazione Mobile e di un'interfaccia Web che contengono gli elementi essenziali del piano di protezione civile comunale. Dopo la sperimentazione avviata in 7 Comuni toscani - Arezzo, Pistoia, Cortona, Calci, Greve in Chianti, Pescaglia e Subbiano - Massa è uno dei primi Comuni italiani a mettere a disposizione dei suoi cittadini lo strumento.

Ma cosa si troverà in queste schermate? Tante cose: intanto, i dati ufficiali degli stati di allerta in corso grazie al collegamento in tempo reale col centro funzionale della Regione Toscana; poi le norme comportamentali da assumere prima, durante e dopo l'emergenza. Ancora: lo scenario di rischio sul territorio (grazie ai dati del Piano di assetto idrogeologico del Comune);l'elenco delle aree di attesa, cioè dei luoghi sicuri previsti dal piano di Protezione Civile presso i quali i cittadini devono dirigersi in caso di evento calamitoso; l'indicazione dei punti critici e rischiosi sul territorio (frane in movimento, sottopassi allagabili, ecc.); tutte le comunicazioni del sindaco o della Protezione civile (chiusura delle scuole, di strade, ecc.) per fronteggiare l’emergenza.

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