Sicurezza
Centro militarizzato contro la movida e la guerra tra bande
Ordine del Viminale: troppa violenza, serve un giro di vite E le pattuglie della polizia controllano locali e giovani
MASSA. Il centro e Marina d’ora in poi saranno militarizzate. Da Roma, ministero dell’Interno, il segnale alle forze dell’ordine apuane è stato chiaro: basta guerra tra bande e basta regolamenti di conti a colpi di pistola o all’arma bianca. Questi ultimi due mesi di sangue, con un duplice omicidio e due feriti gravi che hanno scampato la morte solo per il tempismo dei soccorsi, hanno convinto tutti che è necessario un giro di vite. Una tolleranza zero contro il malaffare. Saranno presidiati locali e controllate persone. Lo Stato vuol fare vedere che c’è anche ai piedi delle Apuane. Per dirla come in un fil poliziottesco: Roma chiama, Massa risponde.
Ed è stata la polizia a dare il via alla militarizzazione della città. L’altra sera - e per le prossime a seguire farà lo stesso - gli agenti hanno ulteriormente intensificato i controlli su tutto il territorio, non solo per prevenire e reprimere i reati predatori ed in particolare i furti in abitazione, ma anche per prevenire e contrastare le risse, gli atti contrari alla pubblica decenza, i danneggiamenti sulle cose esposte alla pubblica fede ed altri disdicevoli comportamenti, frequentemente cagionati dall'assunzione smodata di bevande alcoliche, che talvolta vengono posti in essere nelle notti dei fine settimana in centro città. Insomma, gli uomini in divisa dichiarano guerra non solo alle gang ma anche alla movida maleducata, che poi si traduce in focolai pericolosi di violenza.
Una vera e propria task force, composta da equipaggi della polizia amministrativa, dell'ufficio immigrazione, delle volanti, della squadra mobile, della polizia municipale di Massa, nonché da personale specializzato proveniente dal Reparto prevenzione crimine della Toscana, ha perlustrato capillarmente il territorio sia del litorale che del centro città. Durante il servizio sono stati sottoposti a verifica e controllo 65 autoveicoli, 100 persone, 3 circoli privati e due locali pubblici, sono state elevate due contravvenzioni al codice della stradale, una delle quali ha comportato il sequestro di un mezzo. Sono stati organizzati posti di controllo sulle principali strade cittadine ritenute possibili vie di fuga di eventuali ladri ed effettuate verifiche amministrative in locali pubblici. Ma non finisce qui, dato che sia per il weekend sia soprattutto per le prossime settimane (vedi articolo a lato) sono stati previsti e organizzati servizi che verranno realizzati da una squadra che sarà composta da equipaggi della polizia, dei carabinieri e della Guardia di finanza. Per gli amanti della notte quindi il consiglio è di armarsi di santa pazienza perché la possibilità di essere fermati per un controllo è decisamente alta.
Era inevitabile che il centro di Massa - e dopo l’ultimo episodio anche Marina - venisse militarizzato. Dal ministero dell’Interno sono arrivate più richieste di spiegazioni per quello che stava capitando, dopo il duplice omicidio di Natale. Massa è diventata all’improvviso un’area a rischio criminalità e i vertici di polizia e carabinieri hanno chiamato a rapporto i loro rappresentanti locali per farsi un’idea più precisa della situazione. E il quadro che ne hanno ricavato è stato preoccupante. Da qui la decisione - unanime - di un giro di vite a medio termine. Le forze dell’ordine saranno chiamate a uno sforzo supplementare per setacciare il territorio. L’obiettivo stavolta, più che la prevenzione, però è la repressione. Si vuole, in attesa dei provvedimenti della procura, mettere un freno all’escalation della violenza che ha trasformato una città tranquilla come Massa in un punto debole per la sicurezza.
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