Il Tirreno

Alluvionati sulle barricate: «Basta elemosina»

La Regione: comportamento ingeneroso, abbiamo fatto davvero il possibile E il prefetto Gabrielli: abbandoniamo la logica del “tutti responsabili, nessuno responsabile”

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L’occasione è la presentazione di una applicazione per smart phone e tablet che dà informazioni di protezione civile in caso di emergenza. Alla conferenza stampa in sala consiliare ci sono anche i comitati degli alluvionati: si sentono abbandonati, non vedono decollare i progetti, imbrigliati in una burocrazia bizantina. E soprattutto contestano il sistema di attribuzione risarcimenti da parte della Regione.

Al tavolo dei relatori ci sono anche Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza e il prefetto Franco Gabrielli, capo della protezione civile. Bugli si definisce “amareggiato” perchè «la Regione ha fatto tanto e messo fondi a disposizione». È pronto a sedere intorno ad un tavolo per discutere di eventuali difficoltà tecniche, ma ricorda che «le modalità per ricevere fondi sono soggette alle norme statali». Gabrielli, da parte sua, invita all’assunzione di responsabilità, ad abbandonare la logica “tutti responsabili, nessun responsabile”. «Le emergenze nazionali, dall’ottobre 2012, sono state 19 per 3 miliardi e 500 milioni di danni e fino ad ora lo Stato ha tirato fuori 470 milioni. C’è un abisso tra quello che serve e quello che abbiamo, ma la Toscana ha fatto molto e molto più di altri».

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