Sicurezza
Slitta il caso-marmo, bagarre in consiglio
Boggi (Pd) chiede e ottiene la chiusura della seduta dopo il ricordo di Sicari. I 5 Stelle e Bienaimé abbandonano l’aula
CARRARA. Bagarre mercoledì sera in consiglio comunale: subito dopo la commemorazione del professor Achille Sicari, il consigliere del Pd Lucio Boggi chiede e ottiene di chiudere la seduta e di rinviare il dibattito alla prossima assise. Spiazzata la maggioranza e (sembra) lo stesso Pd, che però votano a favore mentre l’opposizione esce per protesta dall’aula: i 5Stelle volevano che fosse discussa la loro proposta di istituzione dell’osservatorio sui prezzi del lapideo.
Una quarantina di minuti per commemorare il prof. Achille Sicari e poi scoppia il caos in consiglio comunale: infatti dopo gli interventi dedicati all’illustre chirurgo l’assise avrebbe dovuto iniziare il dibattito con la discussione di mozioni, ordini del giorno e interrogazioni. E invece c’è stato solo il tempo di approvare due delibere, l’istituzione dell’osservatorio rifiuti zero e l’introduzione del regolamento sulle partecipate, perché a scompigliare le carte in tavola è intervenuto Lucio Boggi. Terminata la cerimonia dedicata a Sicari, intorno alle 19.45, il consigliere del Pd ha preso la parola e «vista l’ora tarda» ha chiesto di porre fine alla seduta e di rinviare il dibattito. Pare che i consiglieri di maggioranza non fossero informati delle intenzioni di Boggi e, secondo indiscrezioni anche il Pd, sarebbe stato all’oscuro. In mezzo alla sorpresa generale, per evitare di respingere al mittente la proposta di un suo esponente, la maggioranza si è ricompattata votando a favore del rinvio di interrogazioni e ordini del giorno, e limitando il dibattito consiliare i due punti per l’istituzione dell’osservatorio rifiuti zero e per l’introduzione del regolamento sulle partecipate, entrambi approvate nel giro di pochi minuti. E se la richiesta di Boggi ha avuto l’effetto di “spiazzare” la maggioranza, la reazione dell’opposizione è stata assai più dura: i consiglieri del Movimento 5Stelle e Claudia Bienaimè hanno addirittura lasciato l’aula in segno di protesta, definendo “antidemocratico” quanto stava accadendo.
«Avevamo fatto la riunione dei capigruppo al mattino, si sapeva qual era la scaletta; dopo il ricordo di Sicari si sarebbe dovuto aprire il consueto spazio di un’ora e mezzo, dedicato a ordini del giorno, mozioni e interrogazioni», ha detto Claudia Bienaimè (Idv-Carrara Bene Comune-Verdi- Fabbrica della Sinistra), definendo quanto accaduto mercoledì sera, «una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che pagano il gettone di presenza ai consiglieri».
Altrettanto duro il commento di Federico Bonni, del Movimento 5 Stelle, che a caldo ha parlato di «un comportamento veramente scorretto, maleducato, antidemocratico» sottolineando che all’ordine del giorno della seduta c’erano temi importanti, e che nell’elenco degli argomenti del consiglio, c’era anche la mozione dei 5 Stelle, sull’istituzione dell’osservatorio sui prezzi del marmo. E, secondo alcune voci, la richiesta di rinvio sarebbe arrivata per evitare la votazione sull’osservatorio. Stando ai “rumors”, dietro alla richiesta di rinvio ci sarebbe l’amministrazione preoccupata che qualche consigliere di maggioranza potesse votare a favore dell’osservatorio, esprimendo un sì alla proposta targata Movimento 5 Stelle. Intanto dopo la bagarre di mercoledì sera, ieri mattina la conferenza dei capigruppo ha convocato per il 6 marzo una seduta “aggiuntiva” del consiglio comunale proprio per recuperare il “lavoro perso”.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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