Sicurezza
«Piazza S. Nicolò, lavori infiniti e voragini»
Villafranca Libera segnala lo stato dell’area alle porte della città e vicina al castello Malaspina
VILLAFRANCA. Seppure non sieda in consiglio comunale Villafranca Libera non abbandona la vigilanza sul territorio.
A dimostrazione di ciò scaglia l’ennesimo strale da una faretra che pare ben fornita. Questa volta oggetto del contenzioso è la piazza di San Nicolò, gia sede di lavori durante la gestione dell’allora sindaco Lucio Barani e che, a detta dell’associazione, non è ancora completata.
«La piazza risulta completata per metà mentre per la restante parte rimane una voragine a cielo aperto delimitata da una rete posticcia e qualche paletto in balia del vento, una bruttura certamente non sufficiente a scongiurare pericoli per persone e cose. Ricordo che la precedente amministrazione aveva predisposto un progetto, redatto dall'Ufficio tecnico comunale, di rifacimento integrale della piazza, non solo la parte dedicata al passaggio di Dante in Lunigiana, poi realizzata, ma anche la copertura degli scavi della cripta Malaspina, una volta ottenuta l'autorizzazione della soprintendenza alle belle arti, con la realizzazione di un percorso di aiuole e panchine e di una piccola cappella a ricordo della storica chiesa di San Nicolò che menti spregiudicate e politici compiacenti vollero abbattere senza alcuno scrupolo, lo scempio peggiore nella storia del nostro paese. Che ne è di quel progetto? Perché l'amministrazione attuale ha preferito abbandonare la storica piazza a se stessa senza nemmeno porsi il problema del decoro urbano preferendo sterpi e rovi a una sistemazione almeno dignitosa? Perché dilapidare tutte le risorse comunali in un palazzetto dello sport e lasciare all'incuria e al degrado questo e altri luoghi storici di Villafranca quando la memoria collettiva e la villafranchesità imporrebbero di porvi rimedio? Domande ridondanti e superflue perché la risposta già la conosciamo e che possiamo ben sintetizzare riportando il pensiero autentico di un attuale amministratore a proposito della piazza del borgo e del centro storico, bollati come orinatoi, nemmeno degni di essere illuminati con la predisposizione di una rete pubblica stabile che non si spenga alle prime intemperie, quando in altre vie molto più "signorili" e degne di attenzioni i punti luce si sprecano così come gli asfalti personalizzati, per così dire».(c.bo.)
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