La manifestazione
Performance d’oro delle aziende lapidee apuo-versiliesi
L’analisi di Imm Carrara: del 56,6% l’incidenza media dell’export sul fatturato
CARRARA. Nel 2013, le aziende del settore lapideo che operano nel comprensorio apuo-versiliese hanno registrato una performance di fatturato e occupazionale migliore di quelle collocate nel resto d'Italia. È un risultato da ascrivere principalmente alla capacità di internazionalizzazione delle aziende, alla disponibilità di un materiale di pregio come il marmo e alla presenza di maestranze di eccellenza, selezionate e qualificate attraverso una tradizione che lega indissolubilmente industria, arte e materiali che hanno fatto della Toscana la regione con il più alto valore assoluto dell'export di settore, per i lavorati, anche nei primi nove mesi del 2013. Sono questi gli elementi che emergono dall'analisi congiunturale realizzata dall'Internazionale Marmi e Macchine Carrara sul settore, nazionale e locale, su un campione di 202 aziende di cui 65 in Toscana (60 nel comprensorio apuo-versiliese) e 137 nel resto d'Italia.
«L'elevato grado di internazionalizzazione delle imprese Apuane - sottolinea il presidente di Imm Carrara, Fabio Felici - fa registrare un'incidenza media dell'export sul fatturato del 56,6%». Dai risultati dell'indagine Imm, infatti, emerge la crescita, rispetto al 2012, della percentuale di aziende che dichiara un fatturato sul mercato italiano in lievissimo aumento (si passa dall'11,2% del totale aziendale nel 2012, al 13% del 2013) mentre la percentuale di aziende che nel 2013 ha realizzato utili è leggermente superiore a quella delle aziende in perdita al contrario del 2012 quando il saldo era negativo.
Nel comprensorio apuano (provincie di Massa-Carrara e Lucca) la percentuale di aziende che ha dichiarato di avere conseguito un utile nel 2013 supera di 33 punti percentuali quella delle aziende che dichiara una perdita.
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