La manifestazione
Opa e Meyer insieme per salvare Viktoria
Straordinario intervento di Bruno Murzi e Lorenzo Mirabile su una bimba di 4 mesi. Il cardiochirurgo: ma la Regione potrebbe portare qui anche la chirurgia toracica
MASSA. C’è equilibrio e raffinatezza nei lineamenti di Viktoria, c’è l’armonia della bellezza russa. Ha le guanciotte rosa e sgambetta: sta bene e ha voglia di farlo sapere. Adesso respira a pieni polmoni, il suo cuoricino ce la fa da solo. Adesso Ksenia, la mamma della bambina, può immaginare il futuro, alzare lo sguardo e puntarlo lontano: la sua piccola ha vinto. E lei, gli stessi occhi grandi di Viktoria, dice grazie a Bruno Murzi, primario di cardiochirurgia all’Ospedale Pediatrico Apuano e a Lorenzo Mirabile, primario di anestesia, rianimazione ed endoscopia al Meyer. Due mostri sacri dicono addio ad ogni campanilismo, scelgono la strada della collaborazione e mettono la firma su un intervento che segna la storia della letteratura medica.
Due ospedali toscani - troppo spesso rivali - due nomi di spicco a livello internazionale e una bambina dagli occhi grandi. Viktoria arriva dalla Russia, ha 4 mesi e un cuoricino “originale”: tra i ventricoli c’è un passaggio, un foro che non dovrebbe esserci. L’arteria polmonare percorre una strana strada e si avvolge intorno ad una trachea sottile come un capello: l’aria ha solo un millimetro per insinuarsi e l’ossigeno non ce la fa ad arrivare in ogni angolo di quel corpicino di 4 chili. In Russia i medici sono bravi e diagnosticano la patologia, ma un’equipe chirurgica che possa intervenire su cuore e trachea là non c’è. Sanno però che c’è in Italia, che Murzi e Mirabile insieme “fanno miracoli”. Il 1° febbraio Viktoria è a Massa e il 7 entra in sala operatoria. Venti giorni con le infermiere e i medici dell’Opa, poi, ieri, la piccola torna a casa, con la sua mamma. Ce l’ha fatta. La professionalità, la disponibilità a collaborare, il coraggio di far gruppo hanno vinto. Murzi e Mirabile, Meyer ed Opa. Cuore e trachea: la magia del respiro. Bruno Murzi ridà vita al cuore malato di Viktoria, chiude quel passaggio tra i ventricoli e allarga la trachea: da 1 a 5 millimetri.
Lavoro di chirurgia che solo mani d’oro possono realizzare. Mirabile è il mago dell’endoscopia respiratoria e della broncoscopia: una sonda scivola lungo la “nuova” trachea di Viktoria, “ruba” immagini e le proietta su un monitor. Mirabile le osserva e con un laser elimina ogni imperfezione. Un’operazione in circolazione extracorporea: è una macchina ad ossigenare il sangue, come in una scissione della natura. Ora il cuore batte, l’aria trova spazio, adesso raggiunge anche il più piccolo ditino: la bimba dagli occhi grandi ce la fa e conferma che in Toscana l’eccellenza c’è. E non è nascosta: si fa conoscere, valica i confini, salva vite. Oltre gli schieramenti, oltre i campanilismi, oltre i dibattiti e le rassicurazioni della Regione sul futuro del pediatrico a Massa. Meyer e Opa fianco a fianco, ma - ammette Bruno Murzi - con non poche difficoltà. Tutte logistiche: «La distanza tra le due strutture ospedaliere pesa. Quello di Viktoria è stato un intervento particolare, ma da tempo io e Lorenzo Mirabile operiamo bambini alla trachea e al cuore, siamo gli unici in Italia e nel sud dell’Europa. Operazioni del genere le fanno solo a Londra e in un centro francese». Collaborazione, ma difficoltà logistiche che - Murzi ne è certo - potrebbero essere superate facendo dell’Opa «un centro di eccellenza non soltanto per la cardiochirurgia, ma anche per la chirurgia toracica». Non lo dice, ma il concetto si traduce nel trasferimento dell’equipe di Mirabile all’Opa.
La collaborazione tra i due primari inizia nel 2008: ci sono bambini con patologie cardiache e respiratorie, spesso non diagnosticate, spesso confuse con la più semplice asma. Mirabile tende la mano e Murzi ci sta: «Mi sono preparato, sono andato più volte a Londra per imparare. Arrivavo la sera tardi, dormivo una notte, la mattina assistevo all’operazione e tornavo». Poi il primario decide che le condizioni per realizzare quegli interventi su trachea e cuore all’Opa ci sono. Fino alla prova più difficile, quella che regala ossigeno a Viktoria. Adesso la bimba dalle gote rosa è a casa sua e l’aria fredda della Russia le solletica la gola. Adesso sente quella sensazione pungente. E la sua mamma è felice.
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