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Il vigile-imprenditore respinge le accuse

Il vigile-imprenditore respinge le accuse

L’avvocato Virginio Angelini difende Claudio Ghizzoni: «Con il collega di Savona ha avuto solo corretti rapporti di lavoro»

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PODENZANA. «Il mio assistito sostiene con forza di aver mantenuto sempre e soltanto rapporti di lavoro con il suo collega di Spotorno, come lui arrestato nel novero dell’operazione “Hot velox” condotta dalla questura di Savona».

Perentorio l’avvocato Virginio Angelini del Foro della Spezia che difende il 60enne Claudio Ghizzoni, l’agente della polizia comprensoriale della Lunigiana, finito nei guai a seguito delle indagini sul presunto giro di mazzette, secondo le accuse, relative all’appalto di autovelox.

«Solo telefonate a scopo lavorativo - prosegue il legale - e quindi contatti corretti tra lui e Andrea Saroldi, comandante della polizia municipale di Spotorno. Contatti che nulla hanno a che vedere con le accuse addebitate al capo della polizia locale della cittadina ligure, ossia concussione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Il mio cliente dovrà rispondere solo di corruzione. Adesso stiamo aspettando la convocazione di fronte al giudice per le indagini preliminari, che arriverà presto, dato che entro 5 giorni dal fermo deve scattare tale disposizione».

Claudio Ghizzoni, fino a tre anni fa in servizio come vigile urbano al Comune di Podenzana, è rimasto coinvolto nell’idagine “Hot velox” condotta dalla questura di Savona, inerente a un presunto giro di mazzette in cambio di contratti per il noleggio di autovelox. In manette anche Andrea Saroldi, comandante della Polizia municipale del Comune ligure di Spotorno, arrestato con l’accusa di concussione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Saroldi avrebbe incassato denaro dalla ditta Igea di La Spezia in cambio del contratto per il noleggio degli autovelox. La ditta di proprietà di Claudio Ghizzoni ha sede legale a Bolano. L’agente della polizia municipale è entrato da inizio 2012 nel Corpo comprensoriale, di fatto lasciando il servizio presso il Comune di Podenzana, peraltro come tutti gli altri componenti del Corpo unico, provenienti dai vari Comuni lunigianesi.

Dallo scorso anno, Ghizzoni svolge lavoro come part-time, dietro sua richiesta, nella sede di Terrarossa.

Dopo il fermo, per entrambi gli accusati, Saroldi e Ghizzoni, sono poi stati disposti gli arresti domiciliari. Ghizzoni vive a Montedivalli.

Un autentico tornado, la notizia dell’arresto di Claudio Ghizzoni, assai conosciuto in Lunigiana per il lavoro svolto in qualità di agente della polizia locale, ossia gli ex vigili urbani.

Ad accrescere la sorpresa negli ambienti del palazzo comunale di Podenzana è stato l’arrivo di alcuni agenti della questura che, accompagnati dallo stesso Ghizzoni, si sono recati dal sindaco, Riccardo Varese, per chiedergli se Ghizzoni avesse ancora qualche spazio a lui riservato negli uffici. «La risposta è stata no - ha detto Varese - dato che l’agente non è più da noi da oltre due anni».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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