Il Tirreno

«Da quell’infortunio l’Anmil è stata la mia seconda casa»

«Da quell’infortunio l’Anmil è stata la mia seconda casa»

Perse una gamba alle cave. Michele Secchiari per 25 anni presidente degli invalidi del lavoro: passo il testimone

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CARRARA. Tutta Carrara lo conosce, anzi lo conosce tutta la provincia, dalla costa alla Lunigiana. Michele Secchiari, 81 anni, una vita trascorsa tra la famiglia e l’Anmil di cui è stato presidente ininterrottamente, perché sempre rieletto, per ben 25 anni». E’ stata la mia seconda casa» dice commosso, mentre passa il testimone al neo eletto presidente dell’associazione provinciale mutilati e invalidi del lavoro, Paolo Bruschi.

Secchiari non ha voluto ricandidarsi, convinto che sia l’ora di lasciare il passo ai più giovani. Il rinnovo delle cariche è avvenuto ieri, e nella stessa mattinana Secchiari ha ricevuto un omaggio dall’amministrazione comunale, nella sala di rappresentanza del municipio. Il sindaco Angelo Zubbani e il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni gli hanno consegnato una targa con su scritto il ringraziamento per il costante impegno a favore dei mutilati e invalidi del lavoro, e per la sua tenace passione nel divulgare la cultura della sicurezza sul lavoro durante i suoi 25 anni di presidenza dell’Anmil provinciale.

«Nel 1959 persi una gamba alle cave, e subito capii quanto fosse importante l’associazione per i diritti della categoria, per la cultura della sicurezza. L’Anmil: una grande famiglia unita nel dolore», ha detto Secchiari. Vi si iscrisse nel 1960 e in 54 anni ha portato avanti (anche come consigliere regionale e nazionale) le battaglie in una «associazione fatta da invalidi che tutelano gli invalidi» come ha scritto nel suo ultimo editoriale su “La nostra voce” il notiziario dell’Anmil. «Non è venuto meno il mio entusiasmo, ma occorre un ricambio generazionale ai vertici dell’associazione, con un gruppo di giovani capaci, guidati da Paolo Bruschi». E Bruschi ha parlato brevemente del grande lavoro che attende ancora l’Anmil apuana che oggi conta circa 4mila iscritti. Al suo patronato ogni giorno si recano 25-30 persone. L’Anmil provinciale è sempre stata una presenza viva nel territorio, ed ha voluto a Carrara il monumento ai caduti sul lavoro. Il sindaco Zubbani ha rilevato che se nel territorio è cresciuta la sensibilità sulla sicurezza, è anche grazie all’opera dell’associazione: «Molte volte avete chiamato le istituzioni a fare il proprio dovere, dal governo agli enti locali. Avete aggregato centinaia di persone». «l’Anmil con le sue iniziative ha sempre cercato di porre la sicurezza sul lavoro, sotto gli occhi di tutti nella quotidianità», ha detto Ragoni. Fra i “messaggi” di Secchiari nel suo editoriale, un riferimento anche alla politica: «Nessun interesse della categoria è stato compromesso da ideologie politiche che giustamente ognuno di noi possiede, ma che nessuno ha mai cercato di far prevalere sugli interessi della categoria».

Cinzia Carpita

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