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Patto: la notte locali aperti oltre le 2

Patto: la notte locali aperti oltre le 2

L’amministrazione spiega: chi non farà rumori dopo la mezzanotte, non sarà costretto ad abbassare la saracinesca

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A qualcuno non piace, per qualcuno non basta, per altri ancora è addirittura dannoso. Troppe perplessità sul patto della notte e l’amministrazione scende in campo con l’intenzione di fare chiarezza.

«Il patto - scrive la giunta in una nota -rappresenta l’impegno a trovare una soluzione condivisa tra amministrazione, residenti ed esercenti in grado di dar corpo ad una “felice” vivibilità notturna della nostra città, non può che essere volontario, sia per il suo spirito sia per i vincoli legislativi esistenti e non può prevedere sanzioni. Potrebbe diventare lo strumento per superare la condizione eccezionale dell’ordinanza sindacale che prevede la chiusura dei locali del centro storico alle due di notte». Insomma un accordo condiviso per disegnare un quadro in cui «gli esercenti si impegnano a contenere i rumori entro la mezzanotte e concordando con l’amministrazione una programmazione di possibili iniziative musicali nell’ambito di un calendario condiviso». Per dirla in soldoni e andare al nocciolo: chi rispetta le regole non avrà più l’obbligo di chiusura alle due e potrà concordare eventuali serate.

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