La manifestazione
«Non serve il coprifuoco ma politiche antidisagio»
MASSA. Il patto per la notte accende il dibattito politico. A scendere in campo sono i giovani del circolo Sel “De Andrè” che ritengono inutile “il coprifuoco” e rilanciano il tema delle politiche...
MASSA. Il patto per la notte accende il dibattito politico. A scendere in campo sono i giovani del circolo Sel “De Andrè” che ritengono inutile “il coprifuoco” e rilanciano il tema delle politiche contro il disagio sociale. «Dopo le precedenti misure, che abbiamo definito proibizionistiche - esordiscono - la giunta Volpi lavora ad un regolamento che, di nuovo e ancora di più, distoglie lo sguardo dal nodo vero del problema. Pensare che i fatti avvenuti nella notte di Natale derivino dalla “movida” e non da un diffuso disagio sociale e culturale è pura miopia. Abbiamo organizzato una festa su questo tema, in cui parodiavano sbirri con il manganello che perquisivano i clienti del bar ( e si riferiscono all’evento contro il proibizionismo): ci lascia increduli che questo sia diventato realtà».
«Per condiscendere ai ben pensanti - continua la riflessione del circolo sul patto per la notte - si blinda il centro città con misure restrittive e depressive per la già sofferente economia massese, mentre le zone più disagiate della periferia restano abbandonate a se stesse». Insomma pugno duro in centro e nessuna politica reale contro il disagio: «Se si vuole impedire il dilagare della violenza è li (in periferia ndr) che dobbiamo guardare, con investimenti mirati al recupero, per creare luoghi di aggregazione giovanile e soprattutto senza perbenismo ipocrita, come avrebbe voluto De Andrè che da il nome al nostro circolo.
La censura e la repressione - concludono i ragazzi di Sel - specialmente quando si parla ai giovani non servono a niente, solo ad aggravare la distanza tra popolo e istituzioni.
Dopo aver assistito in più occasioni alla militarizzazione della città, come circolo De Andrè ci chiediamo quale sarà il passo successivo: una sirena che al tramonto annuncia il coprifuoco?»
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