Trasporti
Il cancello sulla strada è da rimuovere
BAGNONE. Resta in vigore l’ordinanza del Comune di Bagnone, che chiede ad un cittadino abitante nella frazione di Agnetta di rimuovere il cancello che ostruisce una strada di uso pubblico. Lo ha...
BAGNONE. Resta in vigore l’ordinanza del Comune di Bagnone, che chiede ad un cittadino abitante nella frazione di Agnetta di rimuovere il cancello che ostruisce una strada di uso pubblico. Lo ha stabilito il Tar, con una decisione che - in attesa della discussione del merito - ha negato la sospensiva dell’ordinanza chiesta da Giovanni Vesschi, rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Teresa Snaiderbaur. Il Comune di Bagnone è invece assistito dall’avvocato Carlo Lenzetti.
Come detto, l’obiettivo era annullare e sospendere l'ordinanza del 4 dicembre scorso di "...immediata rimozione del manufatto (cancello) che impedisce il libero accesso e transito sulla strada di uso pubblico interna all'abitato di Agnetta e di qualsiasi altro manufatto realizzato nel sottopasso e nelle pertinenze della via ad uso pubblico citata".
II giudici, dopo aver esaminato gli atti e sentite le parti, sostengono che «a prescindere dalla disamina delle questioni di rito e di merito, anche in punto di giurisdizione, non si ravvisa, nel caso in esame, il pregiudizio grave e irreparabile, tenuto anche conto della circostanza che il ricorrente è disponibile a lasciare aperto il cancello della cui rimozione si controverte per tutta la durata del giudizio».
Si ritiene pertanto di dover respingere l’istanza cautelare di sospensiva.
In ogni caso, è il ricorrente, e quindi il cittadino Giovanni Veschi, a dover pagare le spese di questa fase del procedimento: quindi, duemila euro in favore del Comune di Bagnone.
Il Tar era così composto: Maurizio Nicolosi, Presidente Rosalia Messina, Consigliere, estensore Riccardo Giani, Consigliere.
Insomma, l’ordinanza di rimozione resta in vigore.
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