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patto e fondi europei

I sindaci uniscono le forze per l’energia rinnovabile

I sindaci uniscono le forze per l’energia rinnovabile

MASSA. Un patto dei sindaci per ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2020. È questa la scommessa della Provincia attraverso il Past (patto dei sindaci transfrontaliero): un progetto...

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MASSA. Un patto dei sindaci per ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2020. È questa la scommessa della Provincia attraverso il Past (patto dei sindaci transfrontaliero): un progetto europeo da un milione e 191mila euro, finalizzato all’aumento dell’efficienza energetica e all’ utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, che verrà presentato domani a Palazzo Ducale. «Il patto - spiega Tereza Zattera, dirigente provinciale del settore ambiente - è previsto dalla commissione europea. Insieme a noi ci sono le province di Spezia, di Sassari, di Genova e della Corsica. La novità è che noi andremo a sperimentare un Paes, cioè un piano d’azione per l’energia sostenibile, per tutti i comuni della provincia eccetto Montignoso che sta svolgendo le azioni autonomamente ma verrà sicuramente coinvolto». Per aderire al patto dei sindaci, i soggetti interessati dovranno preparare piani di programmazione energetica che saranno poi votati in consiglio comunale. Tutto preceduto da un attento studio sul campo, una sorta di censimento, che permetterà di individuare le fonti di emissione e di consumo di C02 sul territorio. «Con la nuova programmazione - prosegue Zattera - i comuni, singolarmente, avranno l’opportunità di chiedere finanziamenti per le azioni previste dal piano». Così sarà possibile sostituire apparecchi obsoleti con tecnologie più sostenibili. Un esempio? Nel comune di Comano l’illuminazione pubblica è stata sostituita con lampade a basso consumo energetico: un risparmio di 10mila euro sulla bolletta comunale e, quindi, più denaro per investimenti. Senza contare che l’attivazione del patto garantirebbe alla provincia la possibilità di accedere ad ulteriori fondi europei: «Siamo all’inizio del nuovo piano di programmazione 2014- 2020 all'interno del quale la Ue ha deciso di destinare il 20% del Fondo Europeo di Sviluppo alla progettazione di attività relative al risparmio energetico e all’approvvigionamento energetico. Avere un patto dei sindaci e avere un piano d’azione condiviso per l’energia sostenibile concede ulteriori possibilità di accesso a fondi e finanziamenti europei».
Alessio Profetti

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