Il Tirreno

“Salute alle cave” per conquistare il mondo

“Salute alle cave” per conquistare il mondo

Daniel Favero, vincitore del Giropizza d’Europa: dopo il trionfo di Parigi ci riprova ad Amburgo

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CARRARA. Come abbiamo anticipato ieri, a Tirreno Ct in corso a CarraraFiere vi sono tanti concorsi per decretare i migliori pizzaioli d’Italia Pizza, ed è stato decretato che la migliore si cucina e si mangia nella nostra città. E’ stato infatti il giovane Daniel Favero, della storica trattoria pizzeria “da Ometto” di Bedizzano, ad aggiudicarsi il primo premio del concorso Giropizza d’Europa organizzato da Pizza e Pasta Italiana, che ha stabilito il miglior pizzaiolo d’Italia. Con la pizza “Salute alle cave”, una pizza a base di pomodoro, asparagi, porri trifolati, lardo di Colonnata Igp e pomodori datterini, il giovane professionista ha convinto la giuria del premio composta da due pizzaioli e due cuochi. Davvero una bella soddisfazione per Daniel Favero, che spiega: «La pizza l’ho inventata per l’occasione, ho cercato di fare una pizza più genuina possibile, utilizzando verdure non confezionate ma disponibili sul mercato». Favero ha sbaragliato una trentina di concorrenti: grazie a questo successo, volerà alla finalissima di Amburgo del 17 marzo. In passato ha già vinto a Parigi due anni fa; l’anno scorso, secondo a Londra.

La seconda migliore pizza è invece francese, viene dalla pizzeria Ro-Ma di Digione ed è stata cucinata da Sebastien Masson. Al terzo posto si è piazzato invece Mario Matarazzo della pizzeria Manuno di Brescia. I primi dieci classificati parteciperanno alle finali europee in programma il 17 marzo ad Amburgo.

La farina del Giropizza. Sponsor del Giropizza le farine “Le 5 stagioni“ del gruppo Agugiaro&Figna, utilizzate dai professionisti del settore che ricercano il massimo della qualità. Grande attenzione per Naturkraft: il lievito madre, nato dai laboratori di Ricerca & Sviluppo dell’azienda leader del settore molitorio, che può vantare il primato di un prodotto che nel pieno rispetto della tradizionale ricetta del lievito madre, abbia il vantaggio di ottenere quella standardizzazione della qualità, desiderata da chiunque voglia offrire sempre un prodotto in cui la croccantezza della pasta, così come la fragranza e la digeribilità siano una costante, senza possibilità di “errore “.

La pizza a “Km 0”. Dedicata al Mar Tirreno e alla fiera Tirreno C.T., la “Pizza Tirreno” preparata allo stand Pizza e Pasta Italiana dalla Scuola italiana pizzaioli, vuole rappresentare quella che dovrebbe essere anche per il mondo delle pizzerie una nuova frontiera, ovvero la tendenza a preparare ricette che utilizzino prodotti di stagione e legati al territorio di origine. In questo caso sono state utilizzate farine locali, lardo di Colonnata Igp, pesto, salumi del territorio.

Acrobatica e strana. Promossi dalla Scuola nazionale italiana pizzaioli (Snip) come di consueto ha proposto in fiera i concorsi “Migliore pizza mai vista” e il campionato italiano “free styler”. Due occasioni per dimostrare che la pizza in Italia è anche cultura, oltre che uno dei piatti più conosciuti al mondo insieme agli spaghetti.

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