La manifestazione
«Quelle ingiuste sanzioni»
Conto da 434 euro per un pensionato per 170 euro non versate
MASSA. Quando si è visto recapitare i fogli inviati dall’Agenzia delle Entrate è rimasto senza fiato: da lui, operaio in pensione dal 2008, lo Stato vuole subito 434, 47 euro (lui ne circa mille di pensione ) perché quando ha lasciato il lavoro doveva presentare il 730. In sostanza c’era da pagare una differenza sull’Irpef di circa 170 euro che però tra sanzioni e altre somme dovute per tributi erariali, interessi, sono ora lievitati a 434,47 euro.
«Una somma spropositata - spiega indignato Arnaldo Pitanti - Non sono un commercialista, sono un’operaio che ha lavorato tutta la vita. Ho cercato di farmi spiegare che cosa è successo ma francamente i conti sono complessi. Di certo mi contestano che non ho impugnato la contestazione: ma francamente io non ho ricevuto nessun preavviso, come facevo a pagare subito. E così ora mi trovo un conto salato duro da sostenere per una persona con una modesta pensione. Sono sconcertato da tanta durezza e dall’intransigenza della burocrazia. Così non si fa».
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