Attenzione
«Penalizzato il Carnevalino dei piccoli»
La denuncia di Ciri (Giovane Italia): la palestra concessa al pattinaggio e non alla festa
MULAZZO. «Siamo alle soglie del carnevale e come da usanza ormai ventennale tutti i giovani del nostro comune e non solo attendono con grande spirito l’ormai storico “Carnevalino dei Piccoli” organizzato dal centro giovanile San Giuseppe di Arpiola, solito svolgersi presso la palestra comunale, tra musica, buffet e regali; quest’anno purtroppo questo non potrà succedere, il tutto perché l’amministrazione comunale ha posto il veto alla concessione della palestra comunale, la quale se non in queste circostanze è raramente utilizzata durante l’anno»: la segnalazione è di Marco Ciri, coordinatore di Fi-Giovane Italia.
«La motivazione di tale scelta - spiega - a quanto ci è stato riferito è dovuta alla recente nuova pavimentazione dell’impianto, il quale, secondo il sindaco e compagnia, sarebbe sottoposto a rischi di danneggiamento dalle calzature dei bambini e dei genitori. Potrebbe anche andarci bene questa motivazione, se non fosse che il 23 febbraio, all’interno dell’impianto si è svolta una gara di pattinaggio a rotelle, sicuramente un bene per il nuovo parquet. Non vogliamo contestare questa iniziativa, anzi, ben vengano iniziative che possano portare gente nel nostro comune, però non possiamo non contestare a questa amministrazione l’uso di due pesi e due misure verso alcune associazioni; il ”Carnevalino dei Piccoli” è da sempre un evento attesissimo, i ragazzi del centro giovanile di San Giuseppe svolgono da sempre una funzione importante nella creazione e lancio di eventi nel nostro comune, dalle feste estive a quelle invernali, questo trattamento non ci pare giusto nei confronti di chi, da sempre svolge una intensa attività di volontariato per animare il nostro comune. Con l’incognita del tempo l’evento verrà comunque fatto all’aperto dai ragazzi del centro giovanile il giorno 2 marzo. L’interrompere questa tradizione che quest’anno avrebbe compiuto il ventottesimo anno di età, ci lascia perplessi, una tradizione che non solo portava grande divertimento tra i piccoli del nostro comune ma che portava alla luce ricordi anche tra i genitori. La palestra comunale dovrebbe essere un bene sfruttabile da chiunque abbia la voglia di fare iniziative ed eventi, non ci dovrebbero essere veti, non ci dovrebbe essere questa disparità di trattamento tra le varie associazioni, con i giusti accordi tra comune e richiedenti il nostro impianto potrebbe essere molto più funzionante rispetto all’attuale stato di scarso utilizzo».
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