Italia
Gioca i soldi delle bollette alle slot: grido d’allarme in commissione
CARRARA. Per il 2013 sono stati 426 gli accessi registrati al segretariato sociale e 1021 le pratiche attivate per il contrasto alla povertà. Crisi economica che si riflette su quella sociale, e il...
CARRARA. Per il 2013 sono stati 426 gli accessi registrati al segretariato sociale e 1021 le pratiche attivate per il contrasto alla povertà. Crisi economica che si riflette su quella sociale, e il report presentato dalla dirigente ai servizi sociali Daniela Tommasini nella Commissione presieduta da Carlo Boni, offre un quadro esaustivo delle nuove emergenze. A tutti i livelli le necessità della popolazione sono aumentate.
Le risorse finanziarie messe a bilancio dall'Amministrazione sono cresciute, rispetto al 2012 di 300mila euro. Differenziati gli interventi a contrasto dell'emergenza sociale messi a punto.
«I più poveri tra i poveri - afferma Daniela Tommasini - sono gli anziani malati con la minima di pensione (499 euro), poiché la loro già fragile situazione economica viene acuita dalla malattia: seppure vengano garantite dalla sanità le cure fondamentali, sono poi le medicine di mantenimento a pesare sul bilancio quotidiano degli anziani ultra settantacinquenni». Esisterebbe poi, da parte delle famiglie, una grande richiesta di inserimento degli anziani in Rsa, infatti, seppur la Regione privilegi l'assistenza domiciliare, esistono molti casi in cui l'anziano si troverebbe in condizioni tali da richiedere troppe attenzioni, e l'accudimento da parte della famiglia d'origine, richiederebbe troppo tempo ed energie. Alle problematiche tradizionali si vanno sempre più affiancando emergenze sociali causate da tossicodipendenza e misure detentive, fragilità aumentata delle reti di solidarietà sociale infine, la dipendenza da gioco d'azzardo, fenomeno questo ancora poco conosciuto ma che sta mietendo già da tempo troppe vittime. Alcuni esempi in questo ambito sono stati portati all'attenzione dalla dirigente: «L'ultimo arresto è stato quello di una ragazza che era stata affidata per un anno ad una casa famiglia, dove ha avuto il proprio bambino. Una volta uscita dalla comunità e reinserita nel territorio, ha rifiutato il figlio che, a quel punto è stato dato temporaneamente in affido, mentre lei, pochi giorni fa, è stata arrestata per spaccio di stupefacenti. Tantissime famiglie inoltre - prosegue - si stanno rovinando col gioco d'azzardo, purtroppo anche madri. Ultimamente è stato il caso di una famiglia in cui lavoravano madre e padre: solo in seguito il marito si è accorto che la moglie, invece di pagare le bollette giocava d'azzardo, provocando un disastro finanziario; all'insaputa del coniuge appunto, dato che provvedeva lei stessa a strappare puntualmente ogni avviso ricevuto da parte di Equitalia». Il problema economico che attanaglia le famiglie sempre più spesso è causa delle crescenti violenze domestiche, sulle donne, ma anche sui figli, costretti ad assistere. Ancora una volta così il numero dei minori in affidamento dal Tribunale si mantiene alto: ben 197 bambini, poi 33 affidi eterofamiliari, compresi quelli part-time, 14 inserimenti in struttura, 16 affidi part-time. «Il 14º minore affidato in struttura - spiega ancora Tommasini - risale al dicembre scorso: bambino segnalato dalla scuola perché non dava risultati. In seguito ci si è resi conto che non aveva punti di riferimento né, data la quasi assenza di reddito, un forte e reale tessuto familiare. In questo caso però - conclude, - è stata la famiglia stessa a collaborare chiedendoci aiuto e, ci auguriamo che questo affidamento resti temporaneo».
Ad esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dai Servizi sociali, il Capogruppo del Pd Roberta Crudeli. (b.m.)
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