Italia
Ex Cjmeco e “Pallerone 2000”, doppio vertice
AULLA. Mentre è iniziato l'annunciato monitoraggio per verificare la eventuale aereodispersione nelle aree esterne al complesso della ex Cjmeco di materiali che possano costituire elementi di...
AULLA. Mentre è iniziato l'annunciato monitoraggio per verificare la eventuale aereodispersione nelle aree esterne al complesso della ex Cjmeco di materiali che possano costituire elementi di attenzione da un punto di vista sanitario, il commissario prefettizio del Comune di Aulla, Franca Rosa, annuncia che, nei primi giorni di marzo, ci sarà un nuovo incontro a Firenze per affrontare la questione della mega discarica abbandonata alle porte della popolosa frazione di Pallerone. Si tratta di una notizia che si accompagna ad un'altra che riguarda sempre la stessa zona.
Infatti, a pochi metri dalla ex Cjmeco si trova l'area di "Pallerone 2000", società a responsabilità limitata che aveva come missione quella di preparare, letteralmente, il terreno alla reindustrializzazione dell’ex polverificio, con la Regione Toscana che ha chiesto la restituzione di un ingente finanziamento che ammonterebbe a circa due milioni di euro. E proprio funzionari della Regione Toscana saranno a Pallerone, sempre nei primi giorni di marzo, per vedere ancora più chiaro nell'affaire "Pallerone 2000".
Ma che sta succedendo a Pallerone? Nelle ultime settimane, infatti, la popolosa frazione aullese è spesso sotto i riflettori e sempre per questioni ben poco edificanti. E tutto si concentra, tra l'altro, in una "zona rossa" alle porte della frazione, dove si trova l'ex polverificio per la precisione.
Le vicende sono rielplose a metà dicembre, quando un incendio si sviluppò all'interno della ex Cjmeco, la mega discarica che rappresenta, con le sue decine di migliaia di tonnellate di rifiuti, un autentico monumento all'inciviltà umana; poi due settimane fa le polemiche su “Pallerone 2000” e infine, i riflettori sul caso Med Link srl, azienda prima sequestrata poi dissequestrata.
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