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Armatore e magnate della ristorazione: l’exploit di Bernacca

Armatore e magnate della ristorazione: l’exploit di Bernacca

Davide ha 7 ristoranti in Brasile, l’ultimo porta il suo nome Un grande successo all’insegna del mangiar bene versiliese

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CARRARA. Sette ristoranti in Brasile. L’ultimo porta il suo nome. Tre sono del marchio Serafina di New york: ristoranti-pizzeria «simili un po'- dice - al sistema versiliese di Maitò e Bistrò, dove si mangia di tutto dalle pizze alle focaccie ma anche paste, carne e pesce» .

Due sono del marchio Benihana, grandissimo gruppo quotato in borsa con 200 ristoranti nel mondo che fanno quella cucina giapponese grigliata ( teppamaki) dove si cucina su delle grandi piastre che diventano poi anche tavoli. C’è poi un ristorante giapponese gourmet il Geiko San (simile a Nobu e Zuma) che aprirà anche a Milano entro l'anno.

E, infine, l’ultimo nato, “ La Bottega Bernacca” inspirato all'enoteca Marcucci di Pietrasanta, ma con varie caratteristiche nuove e adeguate alla piazza brasiliana.

Un colosso della ristorazione che vanta 380 dipendenti di cui il carrarese Davide Bernacca è amministratore, oltre essere a capo del gruppo Brasiliano con una holding che si chiama Italian Food Adventure ltda con sede in San Paolo. Un cammino in ascesa nel ramo della ristorazione e un successo consolidato nei trasporti marittimi. Davide Bernacca compirà 50 anni a luglio, ed è uno che ce l’ha fatta.

Residente in Brasile da oltre 20 anni notissimo come armatore, con navi mercantili di blocchi di granito con quasi un milione di tonnellate l’anno, ha diversificato i suoi interessi consacrandosi anche come uno dei big della ristorazione. Prima l’idea di portare in Brasile il marchio Serafina, un gruppo che oggi fattura 60 milioni l'anno e dà lavoro a circa 350 dipendenti. Poi i ristoranti giapponesi e, infine, ultimo in ordine di tempo, il primo che porta il suo nome, la “Bottega Bernacca”.

Tutto è cominciato con l’operazione Serafina: i soci che hanno portato il marchio in Sudamerica sono i fondatori del brand americano, Fabio Granato e Vittorio Assaf, i brasiliani Marcelo Alcantara, Torre e Paul Rubens Zogbi, e il carrarese Davide Bernacca. Fra i piatti, i classici della casa che attingono alla cucina italiana, in particolare quella del Nord, fino alla pasta fatta a mano, alle trofie stile Portofino, passando per focacce e pizze. Dopo Serafina Davide Bernacca ci ha preso gusto e ha aperto un altro ristorante, questa volta giapponese.

Fino ad arrivare a un marchio proprio, la “Bottega Bernacca” in Rua Padre João Manuel. Un ristorante che ospiterà solo 24 persone, proprio una piccola Bottega, stile fiorentino, con tutti e solo prodotti Italiani.

Un business di successo e una bandiera del buon mangiare italiano: questa la ristorazione secondo Davide Bernacca.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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