Il Tirreno

Vigilantes e silenzio dopo la mezzanotte

di Melania Carnevali
Vigilantes e silenzio dopo la mezzanotte

Pronto il patto per la notte tra Comune ed esercenti. E le prescrizioni non valgono solo per il centro ma anche per Marina

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MASSA. È al giro di boa il patto per la notte massese. La bozza è arrivata, infatti, ieri mattina in commissione statuto per un ultimo parere - seppur esclusivamente consultivo - da parte delle forze politiche. Il prossimo step, sulla vai dell’approvazione, sarà il tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura.

Quattordici punti messi nero su bianco che cercano di disciplinare, per la prima volta, la movida su tutto il territorio comunale. Non solo centro storico quindi: il patto vuole essere un “manuale d’uso”, in materia di sicurezza e decoro urbano, per commercianti e cittadini dell’intera città, Marina e zona industriale comprese. E - come ogni patto che si rispetti - si fonda sull’assunzione di responsabilità dei firmatari: non fissa limiti di orario per gli esercizi, ma definisce regole chiare. La filosofia su cui si basa è una: sicurezza, vivibilità e bellezza riguardano tutti e tutti sono liberi di divertirsi purchè lo facciano nel rispetto dell’ambiente, della quiete e della libertà di circolazione.

Gli esercenti si impegnano - se firmano - a mantenere pulizia e decoro, a scoraggiare l’abuso di alcol, ad evitare che suoni e rumori invadano le strade, mentre il Comune - altro contraente - farà la sua parte per limitare vendite abusive e soste irregolare e si impegnerà nell’intensificare i controlli antialcol.
Musica e rumori. Ogni esercente deve strutturare il proprio locale in modo da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 8, il venerdì e il sabato sera, e tra le 23 e le 8 gli altri giorni. Le autorizzazioni per le manifestazioni musicali all’esterno verranno, invece, rilasciate solo in seguito a una programmazione concertata con gli aderenti al patto, per un massimo di 30 giorni l’anno come previsto dalla normativa regionale.
Sicurezza. Tutti i locali aderenti al patto dovranno dotarsi, a partire dalle 23 fino alla chiusura dell’esercizio commerciale, di addetti alla sicurezza che scoraggino comportamenti a rischio, risse, abuso di alcool e schiamazzi. In altre parole dovranno assumere vigilantes che girino all’interno e all’esterno del locale verificando se, fra i clienti, ci sia qualcuno in evidente stato di ebbrezza. E a chi ha alzato un po’ troppo il gomito, il personale eviterà di vendere altri alcolici. Ma gli addetti alla sicurezza dovranno anche allontanare i gruppi visibilmente molesti, segnalandoli, ovviamente, alla polizia locale e alle forze dell’ordine. I vigilantes saranno riconoscibili perché indosseranno pettorine in cui sarà ben evidente il logo del patto.
Vendita bevande alcoliche. Basta offerte speciali su alcolici. L’abuso di alcool, si legge nel patto, rappresenta una piaga sociale che va combattuta quindi puntando alla responsabilità, anche dei commercianti.

Firmando il patto gli esercenti si impegnano a non effettuare “sconti” sulle bevande alcoliche e a non pubblicizzarle. Non potranno inoltre vendere, per asporto, qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o lattina, dalle 22.30 fino a chiusura.
Pulizia. I commercianti, anche in forma associata, dovranno impegnarsi a mantenere pulita l’area antistante il loro locale durante l’orario di apertura, ma anche a realizzare un servizio di pulizia aggiuntiva oltre a quella svolta durante l’orario di esercizio.

Benché il senso del patto sia quello di responsabilizzare soprattutto gli esercenti, anche l’amministrazione, essendo parte attiva del patto, ci mette del suo. Per la gioia di molti residenti, che da tempo lo stanno chiedendo, verranno intensificati i controlli nei turni serali e notturni, sia per la sicurezza sia per i servizi di controllo di soste irregolari. Adesso si tratta di capire come verranno realizzati quei controlli. Vale a dire se sarà istituito un terzo turno per la polizia municipale o prolungati i turni esistenti.

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