Il Tirreno

Veleni nella falda, Edison va in Cassazione

Veleni nella falda, Edison va in Cassazione

La società erede della Farmoplant ricorre contro la condanna in Appello a 2 milioni di risarcimento

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MASSA. Si va verso l’ultimo atto dell’infinito contenzioso legale fra Comune ed Edison Spa (la società erede della Montedison Diag Spa e della Farmoplant) per l’avvelenamento della falda acquifera della zona industriale in cui operava l’industria chimica. Si parla di una causa avviata tra il 1986 e 1987, quando il Comune portò davanti al giudice (civile) la Montedison Diag chiedendo 4 miliardi di lire di risarcimento per l’inquinamento delle acque potabili di Massa. La sentenza di primo grado arrivò soltanto nel 2009 E fu una beffa. Il tribunale riconobbe la Edison responsabile di un danno di 145mila euro: 30 volte di meno dei 2 milioni di euro corrispondenti alla richiesta iniziale del Comune.

Nel novembre scorso, però, la Corte di appello di Genova a cui il Comune era ricorso, ribaltò la sentenza di primo grado e condannò Edison al pagamento di 1.966.000 euro di risarcimento a favore del Comune.

Non era finita, tuttavia. Edison Spa fatto ricorso contro la sentenza di secondo grado davanti alla Corte di Cassazione. E il Comune, inevitabilmente, ha deciso di resistere a tale ricorso, affidando all’avvocato Fabio Merusi il compito di tutelare gli interessi del Comune davanti alla corte suprema.

In gioco, in questo ultimo atto del contenzioso (salvo rinvi della Cassazione a un ulteriore giudizio) i 2 milioni di euro chiesto come risarcimento, ma anche la dignità di un popolo inquinato.(c.f.)

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