Attenzione
«Regolamento urbanistico, troppi 3 anni»
Il bando nel mirino della consigliera Bienaimé: poca trasparenza, tempo eccessivo per la consegna
CARRARA. Secondo la consigliera comunale claudia Bienaimé (Carrara bene comune), il bando per l’affidamento della stesura del nuovo regolamento urbanistico, prevede un tempo esagerato per la consegna degli elaborati.
«In campagna elettorale denunciammo che l'approvazione del piano strutturale a ridosso del voto rappresentava una pura operazione elettorale e tutti abbiamo potuto leggere le affermazioni entusiaste zubbaniane: "Il regolamento urbanistico, da approvare nel corso del prossimo mandato amministrativo, attuerà le scelte e gli indirizzi del piano stesso.... per favorire investimenti produttivi e soddisfare i nuovi bisogni abitativi dei cittadini; .... per innescare un rapido processo di riqualificazione della città”. Oggi possiamo dire che il regolamento urbanistico, come da noi denunciato negli scorsi mesi, non solo non vedrà la luce entro questa amministrazione ma sarà l'occasione di ulteriori promesse, probabilmente, di chi oggi gestisce il settore. Questo risultato è certificato dalla stessa amministrazione con il bando di gara per l'assegnazione dell'incarico di variante al regolamento urbanistico che prevede per la consegna degli elaborati 3 anni, un periodo assolutamente privo di senso sia dal punto di vista tecnico, come evidenziato dall'Ordine degli architetti, che dal punto di vista normativo, la nuova legge regionale, già approvata dalla giunta, chiede ed esige tempi più ristretti proprio per le esigenze sia del territorio sia di una pianificazione più credibile e al passo con i tempi che cambiano».
Claudia Bienaimé, agginge che «In realtà il senso lo ha, se si calcola la fine dell'attuale legislatura e il prossimo mandato, quale condizione migliore per il prossimo candidato a sindaco che quella di gestire osservazioni e procedure. Il tutto in barba ai più sani principi di amministrazione trasparente e ai principi espressi dal codice etico: Carta di Pisa».
La consigliera di opposizione sottolinea che la carta di Pisa, non è ancora stata sottoscritta da sindaco e amministratori, e che il partito di maggioranza, il Pd, «dice di sostenere ma in realtà sconfessa quotidianamente».
La Bienaimé ricorda che «quando il bando venne presentato in commissione il dirigente Tonelli affermò che il lavoro sarebbe stato consegnato entro 18 mesi, un tempo più che congruo, dato che riguarda la sola area edificata», e aggiunge che «il bando ha avuto una proroga per i tempi di consegna dell'offerta ed una nuova stesura per “discrasie”, così si legge nella determina, dovute ad un copia e incolla mal fatto e ad evidenti contraddizioni anche sui tempi di consegna, in alcuni documenti si parlava di 22 mesi in altri di 36 mesi» E conclude sostenendo che ci sia stata «poca trasparenza». «Mi rivolgerò al responsabile della trasparenza .... lo stesso Tonelli».
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