La manifestazione
«I dirigenti dell’Atn non sono più credibili devono andarsene»
Attacco del sindacato ai vertici dell’azienda del trasporto pubblico «La situazione è difficile, ma due impiegati sono stati promossi»
CARRARA. Trasporto pubblico nella bufera: è guerra aperta fra il sindacato e i vertici di Atn.
«Sirio Bonini e Luigi Siviero rispettivamente presidente e amministratore delegato di Atn devono andarsene. Non sono più credibili agli occhi dei dipendenti»: lo sostengono i rappresentanti aziendali di Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, la Segreteria Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fisa-Cisal.
«Zitti zitti senza informare nè lavoratori nè sindacato, a parer nostro, hanno rifatto ciò che già era stato fatto nel dicembre 2008 - si legge nella nota sindacale - Allora, in pochissimo tempo, furono rilasciate tutta una serie di aumenti di qualifica al personale impiegatizio completamente ingiustificati. Ben 11 in una sola volta e per alcuni di loro era già il secondo o addirittura il terzo in meno di un anno! Questi aumenti avvennero subito dopo un periodo molto duro per gli autisti i quali si erano visti aumentare a dismisura i propri carichi di lavoro. Adesso, a quanto ci risulta, l’aumento è stato dato a due soli impiegati ma è solo un dato provvisorio. Infatti sembra sia in atto una riorganizzazione di settori di cui solo nei prossimi giorni si sapranno i numeri esatti». «Riorganizzazione di settori - prosegue la nota - fatta unilateralmente dall’azienda senza consultazione con i sindacati e senza seguire nessun tipo di Piano Industriale. Tutto questo proprio nel momento in cui sindacati e i lavoratori stanno battagliando per non fallire, per non perdere l’anzianità di servizio, per cercare di salvare le proprie condizioni di lavoro frutto di dolorosi accordi aziendali». «Tutto questo - sottolineano dal sindacato - quando colleghi part-time sia impiegati che autisti, da anni stanno aspettando il passaggio a full-time. Tutto questo quando ci sono accordi aziendali esistenti che prevedono concorsi interni per questo tipo di operazioni. Tutto questo quando l’azienda da mesi sta minacciando di disdire gli accordi integrativi e di rimettere in discussione un ex premio di risultato ormai consolidato da anni. E tutto questo mentre è in atto ormai da alcuni mesi uno stato di agitazione di tutto il personale presso la Prefettura». «Alcuni anni fa - continua la nota - i vertici aziendali di allora decisero di portare l’ufficio acquisti a Pistoia presso la sede di CTT (consorzio toscano trasporti). Ora si viene a sapere che l’ufficio acquisti è stato riportato all’Atn quando questa è in crisi finanziaria e proprio quando si dovrebbe essere acquistati in toto da Ctt. Qualcuno forse sta cercando di dare gli ultimi colpi di coda prima di cedere la leadership? Si sta forse facendo operazioni che risulterebbero scomode fare una volta comprati da Ctt?»
«E i sindaci? - chiedono dal sindacato - Anche questa volta come nel 2008 sono all’oscuro di tutto? Eppure in questi ultimi tempi si sono occupati molto di Atn vista la brutta posizione in cui si trova l’azienda. Una situazione non certo creata dai dipendenti. Non è forse il caso che la Procura della Repubblica apra un’inchiesta? . Noi siamo sicuri che verrebbero fuori cose veramente interessanti».
E la lunga nota stampa si chiude con un annuncio.
«Oggi pomeriggio abbiamo l’incontro con la Direzione - scrivono i sindacati - un incontro chiesto da noi e che probabilmente l’azienda sfrutterà per comunicare la disdetta degli accordi aziendali. D'altronde la gara è imminente, i soldi non bastano e i lavoratori devono guadagnare di meno e peggiorare le proprie condizioni di lavoro per far quadrare i conti della Società».
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